Autore Topic: Bergamo città assediata dall'inquinamento  (Letto 769 volte)

vincenzo4st

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Bergamo città assediata dall'inquinamento
« il: Aprile 01, 2013, 12:18:34 pm »
Ogni anno la nostra città vive la sua emergenza inquinamento. Nulla di improvviso, invece largamente prevedibile. Ogni mattina, da Colognola o da Seriate per non dire dalle valli, una lunga teoria di automobili-corriere-autocarri-ecc. aggredisce il centro città e i nostri polmoni. Occorre prendere il problema di petto, con scelte coraggiose. Auspicherei una grande area C. Poi la presenza effettiva di vigili urbani per punire parcheggi vietati e manovre audaci. Poi l'accesso agli autocarri dovrebbe essere limitato a poche ore e solo per il carico e lo scarico. E poi il grande problema dell'aeroporto, con la sua espansione senza fine, le prepotenze di Ryanair e la salute anche acustica dei bergamaschi.
« Ultima modifica: Aprile 01, 2013, 12:23:06 pm da vincenzo4st »

alberto bergamo

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Re:Bergamo città assediata dall'inquinamento
« Risposta #1 il: Aprile 06, 2013, 09:48:50 am »
Il problema della città di Bergamo rimane sicuramente l'inquinamento concentrato in molte zone. Questa città bellissima nel suo insieme paesaggistico, ha avuto in passato una cattiva gestione del territorio e delle sue risorse. Sicuramente contribuisce a questo la gestione degli spazi e delle arterie inadeguate rispetto all'aumento demografico del territorio. Negli ultimi 20 anni non si è fatto nulla o non si è potuto fare nulla (ma non è il momento per affrontare chi e su cosa hanno sbagliato), ma determinare le varie possibilità. Una città d'arte ha il suo contesto paesaggistico una parte dedicata alla montagna (delle più rappresentative valli quali Seriana, Cavallina, Brembana, Imagna), una parte come la collina (vedi la Maresana). Abbiamo tutte le armi necessario per uno sviluppo turistico richiamato con offerte vacanze low cost attraverso un buon rapporto con l'aeroporto di Orio al Serio. Abbiamo inoltre arterie importanti tra le autostrade a 4 corsie su uno dei tracciati più importanti che vanno da Est a Ovest (dal Portogallo ai paesi dell'Est interessati alla Transiberiana). La città di Bergamo diventata caotica dal traffico cittadino non è in grado di affrontare un aumento turistico low cost. Anche il numero attuale non è in grado di suddisfare le esigente del turista. I tempi di attesa tra i passaggi degli autobus durante la settimana e nei week end rimane ancora molto alto. Rispettivamente una persona non può aspettare 10 minuti durante la settimana mentre arriva anche 20 minuti nei week end. Escludendo gli autobus impiegati per l'esigenza scolastica durante la mattina e primo pomeriggio nel resto della giornata, i trasporti urbani rimangono congelati nel suo estrema necessità di far quadrare i conti economici. La Provincia nelle varie società che deteniete capitale sociale non è stata in grado di garantire un buon rapporto tra la qualità del territorio e la soddisfazione dei cittadini. Necessità quindi più trasporto urbano attraverso la riduzione dei tempi di attesa e di percorrenza; incentivazione nell'uso della bicicletta e aumentando corsi persorsi pedonali e ciclistici; crescere con un nuovo percorso del tram veloce di superfice proveniente dalla valle brembana in direzione dell'aeroporto; aumentare il percorso del tram da albino fino a Ponte San Pietro; aumentare l'uso delle macchine in comunione quale Car sharing. Come è possibile avere risorse paesaggistiche e non poterle sfuttare per adeguare la richiesta di un mercato turistico estero in via di espansione? L'inquinamento ancora rimane un elemento importante per determinare la qualità di vita del cittadino.