Autore Topic: proposta di requisiti per la costruzione di proposte programmatiche  (Letto 1188 volte)

Agostino Quarenghi

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Ieri, insieme a Dario, Fabio, Marta (che posterà resoconto e documentazione...giusto???:-) e Paolo siamo andati al comitato di Colognola. A parte il fatto che sono certo che abbiamo fatto una bella figura anche solo per il fatto che eravamo in molti, oltre per la qualità degli interventi (mi riferisco soprattutto a quelli altrui), quel che ho raccolto è che ESISTE una INCREDIBILE APERTURA DI CREDITO nei nostri confronti.
Nonostante per lo più non si trattasse di nostri elettori l'invito, posso dire CORALE è "ANDATE AVANTI, NON VI FERMATE". Ma forte.
Le vicende romane, che sono diversamente interpretabili, hanno comunque trasmesso ai cittadini, soprattutto se già "in campo", un tremendo "shock" da cortocircuito che è arrivato, non pensavo, ma è così.

Ora personalmente devo ancora un pò tirare il fiato dopo le regionali, come anche altri, vedo che c'è un dibattito sul come strutturarci per essere più efficienti ed organizzati, saltano fuori proposte di contenuti programmatici di varia natura e, consentitemi, un pò autoreferenziali.

Quel che mi sento di consigliare a tutti, prima di mettere mano a qualsiasi idea che sia organizzativa o di contenuto è di cercare di approfondire il più possibile la realtà in riferimento alla vita che si svolge nelle nostre città e da chi le abita.
Incontrare i cittadini, e coinvolgerli, è doveroso ma è solo il primo passo, occorre andare più a fondo nelle cose perchè i problemi sono di natura incasinata, la questione dell'areoporto ne è un esempio ed è un super-casino, i cittadini del comitato (le cui affermazioni sono comunque da verificare) hanno alle spalle questo tipo di lavoro, maturato in anni di studio e dibattito.
Ora non per girare il coltello nella piaga ma quando è uscito il problema, alcuni tra di noi hanno condiviso posizioni magari non sbagliate, ma di certo frutto di un approfondimento inadeguato (me compreso).

E' un pò che lo  dico ma DOBBIAMO CAMBIARE marcia. Parliamoci chiaro: NON DEVE PIU' ESISTERE (a mio avviso) che vengano elaborate proposte programmatiche o anche solo COMUNICATI STAMPA nel MERITO dei problemi privi di:

1- Confronto-coinvolgimento con i cittadini-comitati-associazioni;
2- Verifica con la controparte (amministrazioni, enti);
3- NOSTRO lavoro di approfondimento "indipendente" dai condizionamenti sui documenti e sui fatti.
4- Elaborazione finale della proposta.

Questo metodo di lavoro, mai formalizzato, non dovrebbe essere una novità in quanto è stato quello utilizzato sinora dal gruppo "Rifiuti Zero".
Vorrei confrontarmi un pò prima di aprire una proposta liquida, credo che questo sia il luogo adatto. Grazie a tutti.

Angelo

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Re:proposta di requisiti per la costruzione di proposte programmatiche
« Risposta #1 il: Marzo 20, 2013, 17:59:47 pm »
Il tuo pensiero è condivisibile in linea generale, apprezzabile per l'invito ad un maggior coivolgimento,concretezza e partecipazione attiva. Tuttavia permettimi di farti notare che non tutti, per ragioni di impegni, tempo, capacità e competenze, possono percorrere la strada dell'attivismo. Altri, un po' più anziani, e mi ci metto pure io,le hanno magari già sperimentate nel tempo e possono dare contributi diversi fondati sull'esperienza, altri ancora sul pensiero e le loro competenze specifiche. La metodologia da te esplicitata  è una buona prassi ma non applicabile a tutti gli individui e le situazioni.

Non credo fosse tua intenzione, ma tra le righe traspare una distinzione di livelli che potrebbe essere  fraintesa come una discriminante , mentre ogni persona e proposta andrebbe valutata nel merito e non sulla base di chi la propone, se sia un attivista con tanti incontri sul territorio o meno. La conoscenza di certe realtà non passa certo solo attraverso questo anche se il confronto col gruppo che lo si faccia direttamente o in rete è un passaggio fondamentale per costruire democraticamente qualcosa di valido. La superficialità, passività ed approssimazione passano comunque in prima istanza attraverso l'esperienza cultura( non in senso accademico) pensiero e conoscenza che ognuno si porta dentro. Tutti comunque, superficiali,giuste sbagliate,autoreferenziali che siano ,penso abbiano il diritto di esprimerle . Ovvio che saranno sempre gli altri a valutare se sono realistiche buone ed utili idee o meno. Altrimenti si corre il rischio di passare dall'auto-referenzialità del singolo a quella di un gruppo e rischio di  formazione di oligarchie, . Con buona pace di democrazia e libertà di  espressione.

In merito alla scaletta:
1- Confronto-coinvolgimento con i cittadini-comitati-associazioni;
2- Verifica con la controparte (amministrazioni, enti);
3- NOSTRO lavoro di approfondimento "indipendente" dai condizionamenti sui documenti e sui fatti.
4- Elaborazione finale della proposta.

Sono fasi giuste di  un corretto modo di procedere , ma mi pare che, ancor  prima di queste, debba   essere formulata, dopo una prima attenta  verifica e segnalazione ,da parte di un singolo o di un gruppo, di un problema  sul territorio , una prima   proposta  di soluzione o meglio un progetto  con tanto di obiettivi ,strumenti , contenuti di massima  da verificare ovviamente  e  modificare   attraverso  la verifica costante  sul campo. Altrimenti si rischia di andare a casaccio senza un minimo di linea  guida ed idee chiare  da sottoporre ai cittadini.

Proprio questa dovrebbe essere la funzione di un forum: segnalare un problema ,discutere ed approfondirne le problematiche , proporre  alcune prime possibili soluzioni,  selezionare quella più realistica , raccogliere dati  e informazioni precise sul territorio  e poi procedere  verso gli altri livelli  da te elencati.

Il forum, fosse  utilizzato e pubblicizzato  meglio potrebbe in tempi più rapidi consentire inoltre a gruppi di cittadini,comitati ecc  di segnalare i problemi concreti fornendo primi dati ed informazioni.
In questo senso vedrei bene l'aggiunta di una sezione del forum apposita . La rete dovrebbe servire a questo a rendere più funzionale, organizzata  e  rapida la comunicazione tra  noi ed i cittadini. Purtroppo la si usa troppo  poco e male .
« Ultima modifica: Marzo 20, 2013, 19:12:46 pm da Angelo »
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Gianangelo

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Re:proposta di requisiti per la costruzione di proposte programmatiche
« Risposta #2 il: Marzo 20, 2013, 19:29:52 pm »
Il territorio ha problemi, la società ha problemi, tutti abbiamo problemi !
Vogliamo dare delle soluzioni ? Una volta che ci siamo chiariti come gruppo cosa fare ci chiariamo le idee tra di noi ipotizziamo una soluzione e poi ci confrontiamo con i cittadini e tutti quelli che desiderano dare delle soluzioni concrete al problema.
 
Quando dico conoscere il problema intendo nelle parti essenziali per poi svilupparlo durante gli incontri nel territorio
Credo ha non si debba perdere tempo prezioso e troppi incontri possono poi portare a chiacchiere , dobbiamo invece agire perchè le elezioni sono tra pochissimo e dobbiamo dare speranza a moltissimi cittadini che oggi si sono avvicinati al movimento.
Significa proporre , se eletti, delle soluzioni fattibili. Su Colognola il problema da chiarire per prima è se vogliamo o no l'aeroporto, come deve essere ..... competitivo, funzionale o di turismo snobb, spiegare ai cittadini che i gestori sono quelli che ancora oggi hanno avuto voti e la maggioranza è ancora importante , spiegare che un Sindaco ( vedi Seriate ) si schiera dalla parte dei cittadini per i troppi aerei e poi diventa Consigliere Regionale.
Quindi tutto condiviso ma attenzione alla partecipazione popolare senza che poi porti a delle proposte CONCRETE. Non promettiamo ciò che poi non possiamo mantenere perchè le leggi italiane vanno rispettate e.....ricordo che sono state create da gente che da anni, da decenni ha pianificato la gestione del potere per solo pochi eletti.
Proporre che cambiare le leggi è possibile se però governiamo , che cambiare le regole e norme comunali è possibile se governiamo e per governare dobbiamo avere consensi e i consensi le avremo se diremo sempre la verità e se mettiamo i nostri ideali al primo posto ......

Agostino Quarenghi

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Re:proposta di requisiti per la costruzione di proposte programmatiche
« Risposta #3 il: Marzo 25, 2013, 11:07:28 am »
Sono molto contento delle osservazioni di Angelo e Gianmedesimo :-).

Effettivamente, manca il primo momento della dialettica hegeliana, effettivamente può capitare che noi la si sappia più degli altri.

Si potrebbe quindi riassumere il percorso come segue:

1- Brainstorming del gruppo sul problema, con elaborazione di bozza di proposta;
2- Confronto-coinvolgimento con i cittadini-comitati-associazioni;
3- Verifica con la controparte (amministrazioni, enti);
4- NOSTRO lavoro di approfondimento "indipendente" dai condizionamenti sui documenti e sui fatti.
5- Elaborazione finale della proposta.

Nota finale: lo schema di cui sopra non deve essere inteso come rigido o discriminante (ad esempio non su tutte le questioni esitono comitati o associazioni).

Che ne dite?

Angelo

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Re:proposta di requisiti per la costruzione di proposte programmatiche
« Risposta #4 il: Marzo 25, 2013, 11:34:06 am »

Si potrebbe quindi riassumere il percorso come segue:

1- Brainstorming del gruppo sul problema, con elaborazione di bozza di proposta;

[/quote]

per me la scaletta preceduta da questa prima fase va benissimo  se con cio' intendi che questa fase preliminare  sia realizzata in rete,sia ,per un miglior coordinamento sia per una più ampia partecipazione di tutti, l più che in riunioni sul territorio sporadiche  di gruppi sparsi(almeno ,finchè non si sarà come mi auguro ,una sede fissa) Questo presuppone la creazione  sul forum  anche di una sezione di  discussone apposita. per intergruppi  e attraverso un miglioramento  degli strumenti in rete che ho proposto,per come la vedo io, nel pst usiamo di più la rete

.Questo oltretutto  consentirebbe anche a molti che sono digiuni in merito   di apprendere meglio come si formula correttamente una proposta.
ciao


« Ultima modifica: Marzo 25, 2013, 11:41:38 am da Angelo »
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riccardo

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Re:proposta di requisiti per la costruzione di proposte programmatiche
« Risposta #5 il: Marzo 25, 2013, 11:38:55 am »
Condivido quanto avete scritto, rilancio dicendo che questi contenuti dovrebbero essere portati nel Gruppo Stampa ed essere parte integrante anche e soprattutto del "giornalino", proposta di Roberta all'ultimo incontro, che secondo me potrebbe essere un veicolo importantissimo di informazione diretta con la gente che non ha un buon approccio col web, ma anche uno stimolo a partecipare ai forum.
Comunque serve un'opera di coordinamento per il modus operandi dei vari gruppi: potrebbe farlo il gruppo stampa, che per sua natura deve già confrontarsi con gli altri, oppure un gruppo nuovo, ma secondo me serve.

Angelo

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Re:proposta di requisiti per la costruzione di proposte programmatiche
« Risposta #6 il: Marzo 25, 2013, 11:58:42 am »

Comunque serve un'opera di coordinamento per il modus operandi dei vari gruppi: potrebbe farlo il gruppo stampa, che per sua natura deve già confrontarsi con gli altri, oppure un gruppo nuovo, ma secondo me serve.


questo è un punto importante da chiarire ,quello che ho notato fin dall'inizio è proprio la mancanza di coordinamento tra gruppi  perdendo di vista cosi'  gli aspetti generali. Secondo me pero' per evitare  doppi incarichi  o la creazione di uno staff di coordinatori generali, basterebbe, come detto sopra, usare meglio gli strumenti di rete creando  qui uno staff stabile di riferimento di gestione del sito  e  creando nel forum una sezione apposita per scambi ed informazioni tra i gruppi.
Sulla questione giornale  ho già scritto in precedenza tutte le mie perplessità,non ovviamente per l'ottima idea da me caldeggiata da tempo e  inserita nel mio progetto organico di democrazia liquida, attualmente congelata su liquid feedback Lombardia;

http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2012/12/un-nuovo-modello-organizzato-di.html

, ma dei modi e   della procedura  scelta che non condivido  se non si rende più snello e democratico il processo consentendo anche l'inserimento di articoli di opinione :

http://bergamo5stelle.it/forum5stelle/index.php?topic=44.0
« Ultima modifica: Marzo 25, 2013, 12:11:28 pm da Angelo »
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riccardo

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Re:proposta di requisiti per la costruzione di proposte programmatiche
« Risposta #7 il: Marzo 25, 2013, 12:14:07 pm »
Ricordo la tua "non condivisione", penso comunque che tu abbia in parte frainteso le parole di Roberta nell'occasione soprattutto sulla parte della "censura", penso sempre che con aggiustamenti vari sia una proposta validissima e fondamentale per arrivare ad un sempre maggior numero di persone. Sono d'accordo sulla maggior partecipazione ai forum, penso sempre però che il lavoro più redditizio sia fatto di persona, vis-a-vis, magari partendo dalla partecipazione di chi già certi passi li ha fatti bene (Gruppo Rifiuti Zero?) e condividendo questi passaggi con gli altri gruppi.
Questo ovviamente è solo un punto di partenza...

Angelo

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Re:proposta di requisiti per la costruzione di proposte programmatiche
« Risposta #8 il: Marzo 25, 2013, 12:57:20 pm »
Sono d'accordo penso che uso rete ed incontri sul territorio debbano andare di pari passo ed integrarsi reciprocamente,certo gli incontri sul territorio  sarebbero  più produttivi e meno dispersivi se appunto preceduti da una discussione anche in rete e soprattutto se ci fosse una sede fissa dove ad es  gruppi paralleli potrebbero riunirsi e poi scambiarsi i risultati dei singoli incontri.
Sul giornale basterebbe stendere una proposta dettagliata su liquid dove sarebbe possibile introdurre miglioramenti e possibili cambiamenti .
Ma finchè non c'è l'accesso per tutti gli iscritti , forse meglio farla qui sul forum.
ciao
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