Autore Topic: CONSIDERAZIONI SU MODALITA' DI LAVORO DEL GRUPPO MOBILITA'  (Letto 642 volte)

Paolo Corti

  • Newbie
  • *
  • Post: 1
  • Karma: +0/-0
    • Mostra profilo
CONSIDERAZIONI SU MODALITA' DI LAVORO DEL GRUPPO MOBILITA'
« il: Marzo 19, 2013, 22:49:28 pm »
Ho letto il riassunto di Marcello, sulle attività da sviluppare e va bene ( per ora )
Secondo me adesso dobbiamo stabilire un programma puntuale ed analizzare i progetti , definendo tema per tema, fattbilità economico finanziaria e tecnica. Poi pubblicarlo su PB e/o su Liquid ( ho ancora dei limiti per capire come funziona ) per capire cosa pensa il Movimento.
E importante sviluppare tali temi anche per formare il gruppo, le persone,  in quanto non tuttti masticano queste tematiche e abbiamo bisogno di forze sempre + specializzate, che sappiano cosa è un PGT, un PUM un PUT, un AT, che sappiamo anche in una certa autonomia leggere le carte  urbanistiche e comprenderne il contenuto.
Rimane tuttavia un pensiero che mi attanaglia.
Penso che il nostro gruppo, come gli altri, debbano essere " al servizio " dei futuri candidati del Movimento per Bergamo, senza se a senza ma, tuttavia con un programma/metodo condiviso e razionale.
La discusisone che ho visto nell'assemblea plenaria, sul tema del programma elettorale e dei possibili scenari, sulla metodologia di approccio e sulla codivisione delle idee, potrebbe vanificare il lavoro che ci stiamo impegnando a svolgere.
Mi sembra che ci sia una metodologia SPORADICA di definizione degli obiettivi. O meglio ognuno di chi è intervenuto aveva una sua idea.
La traduzione di quello che affermo si trova  nel programma copia di Parma che Gregorelli ci ha inviato, nel quale ( per la questione territoriale )  si parla di niente ( scusatemi ).
Può andare bene se ci vediamo per chiaccherare, ma non può andare bene per dare una contributo serio e condiviso.
Penso che ogni gruppo debba  avere il coraggio di specializzarsi, "utilizzando" in modo condiviso  le risorse umane a disposizione.
Sto parlando della implementazione concettuale tra la visione macro urbanistica della Città di Bergamo  e lo sviluppo di temi specifici
Faccio un esempio ......
E' inultile parlare di Car sharing elettrico, se non abbiamo una visione macro  del PUM e del PUT.
E' inutile parlare della fermata ferroviaria ospedaliera se non abbiamo una strategia per le aree della stazione urbana (o per il suo declassamento ), o per la strategia dei trasporti a livello della " Grande Bergamo " - potrebbe diventare un tema a se stante senza analizzare il contesto.
Penso che abbiate capito che l'urbanistica ha bisogno almeno di due livelli di approccio ed analisi - un livello macro e un livello puntuale, interconnessi tra loro e con altre strategie.
La road map, insomma il programma, non dovrebbe essere circoscritto agli aderenti al gruppo specifico, ma essere esteso sia ai candidati e attivisti  e poi essere ricolto anche alle richietse dei cittadini.
Dovremmo essere capaci di riunire in un sol momento di analisi, gli indirizzi del movimento per una città diversa e migliore, ma anche le esigense dei cittadini e delle associazioni che operano sul territorio comunale, tenendo in particolare attenzione gli strumenti di bilancio, che l'aministrazione comunale ha a dispozione sul progrmma triennale, per optare a soluzione serie e sostenibili, senza avventurarci in voli pindarici ( quindi fattibilità economica - soldini praticamente , oltre a fattbilità tecnica - ci sta una pista ciclabile oppure non ci sta )

E poi un altro fattore -- dobbiamo qualgliare, darci un programma temporale, chi lavora su cosa, 15 giorni al massimo per ogni tema, e cerchiamo di andare oltre. Adesso i temi che abbiamo messo sul tavolo sono troppo puntuali. Dobbiamo cercare di allargare le tematiche a visioni allrgate, altrimenti i prossimi candidati potrebbero fare una figura a pera.
Paolo Corti

danilo alessi

  • Newbie
  • *
  • Post: 10
  • Karma: +0/-0
    • Mostra profilo
Re:CONSIDERAZIONI SU MODALITA' DI LAVORO DEL GRUPPO MOBILITA'
« Risposta #1 il: Aprile 08, 2013, 09:39:33 am »
ciao, il tuo discorso non fa una grinza, ma cosi come la presenti scoraggia ogni barlume di speranza. Le sigle che citi per la viabilità non tutti le conoscono (e ho il sospetto che siano fatte e inventate x escludere i non addetti) Secondo me le soluzioni dei probblemi passano tramite la chiarezza, logica e in primis scelte.
faccio degli esempi: si vuole sviluppare il turismo a Bergamo? si o no
se si non si puo pensare di svilupparlo senza pensare di esporre gli orari dei tram, treni, indicazioni,  solo in italiano. Si vuole ridurre l'inquinamento? si o no
se, si non si puo pensare di non sviluppare il trasporto sui binari xè incrementa i trasporto su ruote aumentando lo smog e complica la viabilità. Ogni scelta ha dei pro e contro e vanno tutte valutate, ma serve cmq delle posizioni chiare, le scelte incidono sul futuro a lungo termine ma la direzione va presa per non lamentarsi poi dopo. causa - effetto Se non si limita ad esempio l'ingresso dei suv in città
 aumentiamo i probblemi di viabilità, io andavo a scuola con lo  scuola-bus 50 studenti con un solo mezzo, oggi accompagnano i figli ogniuno con il suv specie in centro citta. Il pgr il pgp, il tp ecc.. non servono a niente se non si danno risposte a queste probblematiche spesso i piani regolatori vengono inventati per essere poi disattesi o per prendere mazzette per aggirarli, non dico che siano inutili ma va poi perseguito, logica e rigore in base alle scelte effettuate.



   

miguelesss

  • Visitatore
Re:CONSIDERAZIONI SU MODALITA' DI LAVORO DEL GRUPPO MOBILITA'
« Risposta #2 il: Aprile 08, 2013, 18:03:23 pm »
Ciao Paolo sono Michele, ho trovato il tuo contatto tramite una ricerca che sto facendo, vorrei contattarti per sviluppare un progetto per Bergamo e i trasporti, ti lascio la mia mail, magari lasciami il tuo numero che ti contatto io.. micheledegrazia@hotmail.it
a presto!!
Michele