Autore Topic: LE CONDIZIONI PER UN GOVERNO A 5 STELLE  (Letto 283 volte)

Angelo

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LE CONDIZIONI PER UN GOVERNO A 5 STELLE
« il: Ottobre 02, 2015, 15:25:11 pm »
Nonostante  tutti i media di sistema contro, il m5s ha fatto passi da gigante in questi mesi, ascoltando finalmente la base e con maggiori presenze in tv. Ma, per vincere e governare serve, oltre ad una squadra di governo democraticamente eletta e credibile, un programma alternativo da sottoporre agli Italiani. Occorre anche potenziare la  comunicazione in tv per recuperare l'astensione. E' anche  su questo che si giocherà la partita decisiva alle prossime elezioni.


Per costruire il programma più completo di quello attuale, che affronti i nodi di fondo macro-economici, proponendo  agli Italiani un modello sociale  diverso di sviluppo da quello neoliberista, servono strumenti in rete e sul territorio per praticare dal basso, in modo più organizzato, una  reale democrazia  che consentano di costruirlo attraverso l’intelligenza collettiva. Cosa che vado, insieme a molti altri della base,  proponendo invano da tempo sul mio blog  ed in altre sedi: http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2012/12/un-nuovo-modello-organizzato-di.html

La credibilità si acquista, oltre che con la coerenza e l'onesta',  con i contenuti  ed una  progettazione  in tutti i settori economici ed  una comunicazione efficace. Probabilmente dovranno essere valutate anche alleanze in Italia (ad es., per come la vedo io, con il movimento  di Landini-Civati   e, in Europa, con Tsipras-Podemos ecc.). L'attuale legge elettorale infatti, stando ai numeri attuali e con un centrodestra unito,  rende problematico un nostro approdo al ballottaggio, anche se Renzi sembra in caduta libera. Al contrario, superato il punto critico dell'accesso al ballottaggio, vedo la strada in discesa. Ma Grillo e Casaleggio vogliono davvero assumersi la responsabilita' di governare questo paese disastrato?  Il dubbio viste alcune contraddizioni  interne e la questione del marchio, mai sanare, rimane.   

In questo programma non possono mancare a mio parere, oltre al REDDITO DI CITTADINANZA,  alcuni aspetti di fondo per far uscire davvero il paese da questa crisi truffa quali:

-un piano di politiche industriali, terziario  e agricole in tutti i settori macroeconomici,

-creazione di lavoro per i giovani riorganizzando tutto il sistema degli orari e rotazione, lavorando meno ma lavorando tutti, potenziamento il part-time ecc.

-l’abolizione del demenziale vincolo del pareggio di bilancio,

-la redistribuzione della ricchezza attraverso una patrimoniale secca su quel 10% di  super-ricchi che detiene  capitali pari al doppio del nostro debito pubblico, magari prendendo spunto dalle soluzioni che propose a suo tempo Ingroia per  contrastare davvero l’  evasione  nei paradisi fiscali. Questo consentirebbe di recuperare enormi risorse per rilanciare tutto il paese,

-l’abbattimento diretto del debito pubblico attraverso una nazionalizzazione di alcune banche,

-una gestione creativa ed intelligente dell’immigrazione ad es attraverso il ripopolamento dei centri storici in abbandono presenti in Italia,

-la revisione dell’aberrante legge sulle pensioni Monti-Fornero, che uccide i vecchi e toglie lavoro ai giovani,

MENTRE PER QUANTO RIGUARDA IL SUPERAMENTO DI ALCUNE CONTRADDIZIONI DEMOCRATICHE INTERNE  AL M5S :

-la creazione in rete  di un sito ufficiale per la base, autonomo ed autogestito, dotato di sezione permanente o canale di dialogo unitario tra iscritti e portavoce   in rete per la base, dotato di forum decente, blog-giornale e piattaforma di voto (più avanzata di lex) per costruire  e perfezionare collettivamente programmi e praticare davvero una reale democrazia diretta dei cittadini,

- migliorare la comunicazione sui media  spiegando meglio le ragioni del rifiuto di sostenere il finto tentativo di  Bersani perchè, ancora oggi,  molti hanno smesso di  votare il  m5s o si astengono perchè pensano che  sia stata persa una occasione per fare qualcosa per il Paese.
Occorre andare in tv ( la rete non basta ), sollevare questo tema e spiegare agli italiani poco informati come andarono davvero le cose e comunicare in sintesi le cose concrete fatte in parlamento. Mandare un messaggio forte di speranza e credibilità,

-cessione al m5s, da parte di Grillo e Casaleggio, della proprietà del  marchio.

-radicarsi meglio sul territorio cercando, ove possibile, di creare sedi fisse tramite autofinanziamento al fine di migliorare coordinamento ed organizzazione .


Se il m5s saprà cominciare a costruire da subito questo processo allora potremo davvero vincere e  governare questo Paese portandolo fuori, col contributo di tutti i cittadini che vogliono impegnarsi, dallo sfascio cui lo hanno ridotto le caste politiche di destra e finta sinistra.
“guardare da una nave la costa che scivola via è come riflettere su un enigma”
http://www.angelomazzoleni.com/