Autore Topic: COME FUNZIONA UNA VERA DEMOCRAZIA DAL BASSO  (Letto 904 volte)

Angelo

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COME FUNZIONA UNA VERA DEMOCRAZIA DAL BASSO
« il: Settembre 05, 2014, 14:14:37 pm »
Spesso ci si riempie la bocca di nobili ideali, tra cui quello di realizzare una democrazia dal basso. In realtà poi, all’atto pratico, molti ne ignorano  perfino i principi di base, oppure se li dimenticano causando in tal modo il fallimento di tanti progetti anzi contribuendo a creare l’esatto opposto di una vera democrazia diretta.

Lo abbiamo visto con la democrazia con delega italiana entrata in crisi, col renzusconismo, con quanto accade in Europa e nel mondo globalizzato ma anche in tentativi di chi come i padri fondatori del m5s avevano fatto della democrazia dal basso la loro bandiera, salvo poi scordarsi di completarne il percorso.
Sia pure sinteticamente, credo sia utile perciò ricordare alcune nozioni di base.

Come è noto, il significato etimologico di democrazia viene da démos: popolo e  cràtos potere , dunque : “ governo del popolo”. In una reale democrazia perciò il potere dovrebbe essere sempre  nelle mani dei cittadini che direttamente o indirettamente, tramite ad es.,una delega a dei rappresentanti eletti, lo esercitano in un determinato contesto sia esso un luogo reale( comune regione nazione , o  virtuale : forum o piattaforma liquida.

Nell’antica Atene non solo ci fu la democrazia, ma  si sperimentarono forme di  reale democrazia diretta. Ciò’ fu possibile solo perché dei saggi ( oggi si direbbe competenti) legislatori come Clistene, ne crearono prima i presupposti. Elaborarono un progetto definendone  struttura, vari organismi di controllo e le regole. Seppero in sostanza organizzarla, fin dagli inizi, prevedendone i possibili rischi di degenerazione,  adottando contromisure opportune.

La democrazia  delegata è oggi in crisi profonda in quanto i  rappresentanti delegati dal popolo (  presunti competenti in materia) anziché rappresentarne davvero i bisogni, hanno finito col perseguire i propri interessi personali,  trasformandosi in caste o oligarchie di potere, spesso, oltretutto, senza aver mostrato alcuna competenza nell'affrontare e risolvere  i problemi del Paese.
Questa separazione tra base e vertici sta purtroppo avvenendo in parte  anche nel m5s  dal momento in cui i parlamentari "portavoce", pur con le debite differenze,  anziché consultare la base  e far decidere ad essa le questioni programmatiche di fondo e le scelte strategiche più importanti,   finiscono col decidere quasi tutto  dall’alto, magari seguendo anche le direttive dei due fondatori che purtroppo detengono il marchio del movimento.

Lo stesso processo accade in piccolo anche su vari forum o piattaforme liquide dove si ricade nello stesso vizio devastante. Questo meccanismo perverso ( formazione di oligarchie interne) è il nemico peggiore di ogni reale democrazia delegata, diretta o liquida.
D’altra parte democrazia liquida prevede un mix ben calibrato tra democrazia diretta, delegata e partecipata.
Come realizzarla dunque in modo che funzioni davvero? .La risposta è semplice seguendo l’esempio greco. Organizzandola e strutturandola bene fin dall’ inizio, avvalendosi di un gruppo iniziale di persone competenti in materia, costruendo prima  una struttura adeguata, regole precise ed una organizzazione studiata al fine di prevenire ed eliminare i rischi di oligarchie o peggio di regimi di un capopopolo .
Ma anche con questi accorgimenti va sempre tenuto presente che la democrazia è un processo lungo e faticoso  da praticare. Richiede l’impegno di tutti i cittadini e non la loro inerzia, pigrizia e passività..
Ogni testa pensa in modo diverso, dunque in caso di controversie inevitabili tutto il processo democratico, per evitare sterili polemiche e contrapposizioni,  va gestito e controllato dal basso attraverso UN VOTO e delle regole precise COMUNI che garantiscano sempre il potere alla base e la gestione collegiale di tutte le decisioni tramite appunto un voto  finale consapevole.
La regola base dovrebbe essere che, per ogni divergenza di opinioni, si decida sempre tramite un voto  a maggioranza. Ma perchè il voto sia informato e consapevole occorre che chi lo esercita, conosca, e dunque abbia seguito bene,compreso  e partecipato alle discussioni relative. Senza questi presupposti ogni tentativo di costruire una reale democrazia, sia in una comunità locale o nazionale, sia su un forum o una piattaforma, sono destinati ad essere problematici o a fallire.

Tradotto in pratica questo significa che, ad es.,una democrazia vera in rete  dovrebbe basarsi su :

-un dominio o amministrazione collegiale costituito da un gruppo delegato di tecnici competenti e gruppo di controllo di garanti eletti dalla base
-una definizione comune degli obiettivi,
-trasparenza e chiarezza delle informazioni,
-sicurezza tramite sistemi di seria certificazione a monte per evitare ,manipolazioni, intrusioni, doppie iscrizioni,alterazioni del voto ecc.,
-regolamento preciso e statuto costruito e votato dalla base,
-principi democratici di garanzia : elettività temporaneità ( rotazione) collegialità di ogni carica o  delega,
-voto palese, motivato consapevole e partecipato.
Tutto il resto poco ha a che vedere con un serio processo democratico e questo vale a maggior ragione in quel che vediamo sta accadendo nelle istituzioni parlamentari Italiane ed Europee dove tutto è deciso dall’alto dai gruppi dei  poteri forti.

Da questo punto di vista direi che oggi più che tra destra e finta sinistra, la lotta e lo scontro politico  è tra valori e disvalori, tra democrazia vera e dittatura mascherata, tra Atene e Sparta. Attualmente la bilancia grazie anche all'ignoranza di molti cittadini pende nettamente dalla parte del sistema di potere oligarchico.

PER ORA L'UNICO TENTATIVO SERIO DI CREARE UNA DEMOCRAZIA DAL BASSO IN RETE  TRAMITE INTERAZIONE FORUM BLOG E PIATTAFORMA LIQUIDA DI ALTO LIVELLO E' QUELLA DEL TEAM PARELON:

https://www.parelon.com/
« Ultima modifica: Ottobre 28, 2014, 17:35:47 pm da Angelo »
“guardare da una nave la costa che scivola via è come riflettere su un enigma”
http://www.angelomazzoleni.com/