Autore Topic: ELEZIONI EUROPEE  (Letto 508 volte)

Angelo

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ELEZIONI EUROPEE
« il: Marzo 27, 2014, 11:46:55 am »
I sette punti  del m5s per l’Europa,  riassumono efficacemente  le cose che  Grillo ha in mente, sono, come impostazione, soprattutto strategia,  un buon punto di partenza, sono condivisibili   ma certo non possono essere definiti  esaurienti e neppure    un programma, che presupporrebbe  la declinazione  dei vari aspetti connessi alle linee guida,  dei contenuti oltre ad altre questioni importanti che qui mancano o risultano generiche.

La causa di fondo  di queste carenze è sempre la stessa che sto ripetendo(ossessivamente) da mesi: la mancanza di un sito  nazionale  per la pratica di  una reale democrazia liquida ,con  tutti gli strumenti relativi che consentirebbero anche di costruire programmi più completi organici e soprattutto non dettati dall’alto.

Vediamo comunque questi  sette punti , condivisibili ma ,ripeto insufficienti e generici nei contenuti  se non nella strategia di fondo che è invece chiara : tentare di cambiare la politica europea attuale ma se non ci si riesce , uscire  eventualmente dall’Euro ( anche qui andrebbero però precisati i dettagli  di una uscita pilotata o piano b, insieme  alla  puntualizzazione che  si tratta di effettuare un referendum CONSULTIVO altrimenti ci prestiamo ad ironie):

- referendum per la permanenza nell'euro,
-abolizione del Fiscal Compact, 
-abolizione  del vincolo  del pareggio di bilancio,
-adozione degli eurobond,
-alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune.
-investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio,
-finanziamenti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni


I punti, che chiamerei più correttamente “linee guida” , come si vede sono generali ed in parte generici, manca la loro  declinazione, gli obiettivi  i modi ed i tempi per il loro  perseguimento mancano altri obiettivi e contenuti  di completamento , dunque, a mio parere,  detto “programma” andrebbe riformulato  e completato in modo diverso .

 Mi limito qui a  indicare alcune questioni ed obiettivi importanti assenti:

-che tipo di democrazia e parlamento si vuole costruire,
-quali i meccanismi  delle funzioni del parlamento europeo sono per noi da modificare,
-che tipo di politica , visione economia ( liberista, Keynesiana, Marxiana) si vuole  cercare di portare avanti.
 -quali cambiamenti istituzionali  si vogliono  realizzare con la nostra azione e con chi,
-quali  poteri si vogliono dare al parlamento perché sia effettivamente questo organo a decidere le politiche europee e non i capi di stato ,i burocrati o gli interessi finanziari,
 -che tipo di banca centrale , al di la della questione Eurobond, si intende costruire,
-che tipo di azione  e battaglia si vuole fare rispetto alle politiche economiche nei diversi settori ( agricoltura, industria terziario ecc)
-soprattutto che tipo di politica sociale e sui diritti  si vuole perseguire ,
-cosa si vuol fare  per combattere la speculazione e gli interessi dei poteri forti finanziari , per  cambiare l’attuale  indirizzo europeo per tentare di costruire una vera Europa dei popoli.
-quali politiche di sviluppo nei vari settori compresa cultura e ricerca,
-come e dove utilizzare i fondi europei ecc. ecc.


 Inoltre occorrerebbe poi condurre una campagna televisiva efficace visto che che ultimamente i nostri  rappresentanti, che  tanto bene avevano fatto nei mesi scorsi, sembrano  spariti dalle principali trasmissioni televisive lasciando spazio alla propaganda governativa e di sistema, attualmente dominata  e  monopolizzata dalla figura di Renzi con le sue caramelle elettorali, distribuite ogni giorno, alla faccia della par condicio, dai media di regime.Una denuncia e protesta forte su questo in Rai non sarebbe male. Le menzogne dei media di sistema  andrebbero smascherate  ogni volta.

La mancanza per ora di  tutto questo,  la questione delle espulsioni e l’ultima trovata di Grillo sui 250000 euro di penale per il parlamentare sfiduciato che non si dimette ( cosa oltretutto di dubbia costituzionalità oltre che non precisata nelle forme), spiega,  a mio parere, perché gli ultimi sondaggi ci danno in calo di consensi. Con queste regole comincio a pensare che sarà perfino difficile trovare  persone disposte a candidarsi visto il clima pesante che nulla c'entra con l'intransigenza,ma forse è effetto di  una visione  psicologica personale del nostro leader.

Se  davvero vogliamo essere  la prima forza politica in Europa ci sarebbe  dunque molto da fare a livello di proposta e  di messaggi incisivi per una  forte campagna elettorale attraverso  una  comunicazione chiara  da fare in tv  in questi due mesi.

Soprattutto servirebbe  accelerare il processo di costruzione di reale democrazia liquida. In attesa che sia pronto il progetto parlamento elettronico forse sarebbe il caso di cominciare con l’inserire sul blog di Grillo almeno un forum decente e Liquid Feedback   che servirebbero per rendere più credibile sia i programmi che le candidature che la  votazioni in rete.

Speriamo in bene.

 Chiudo con un collegamento in tema relativo ad un mio post sulle ragioni pro e contro l'euro scritto qualche tempo fa  e che potrebbe essere utile per chiarirsi le idee se dovessimo arrivare al referendum consultivo:

http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2014/02/uscire-o-no-dalleuro.html



Ultima nota .

 Tsipras fa una analisi condivisibile sui mali dell'Europa,,penso che il m5s, finite le europee, debba trovare una convergenza con la vera sinistra europea.anche perchè è solo cosi' che si  costruisce una forza internazionale forte sufficientemente per scardinare  le politiche del Rigor mortis di mercati e finanza.
« Ultima modifica: Aprile 06, 2014, 15:13:15 pm da Angelo »
“guardare da una nave la costa che scivola via è come riflettere su un enigma”
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