Autore Topic: Spending review e sanitÓ lombarda. La revisione della spesa per il 2013  (Letto 334 volte)

vani

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http://notizie.tiscali.it/regioni/lombardia/articoli/13/05_Maggio/22/tagli_alla_sanita.html?lombardia&sub=ultimora

Spending review e sanitÓ lombarda
La revisione della spesa per il 2013 prevede tagli per 225 milioni di euro


La falce della spending review incombe sulla sanitÓ lombarda. Previsti per il 2013 tagli per un importo di 225 milioni di euro da recuperare con la riorganizzazione dei servizi e l'eliminazione degli sprechi.
Come fare? La giunta regionale attuale conferma quanto deciso dalla precedente.
Il "team" di Formigoni aveva stabilito i criteri.
Bisognava chiudere i reparti di emodinamica degli ospedali della Lombardia che non raggiungono le 250 procedure l'anno, quelli di cardiochirurgia dove vengono praticati meno di 300 interventi all'anno e le strutture di neurochirurgia, di chirurgia vascolare e toracica che non erogano pi¨ di 200 operazioni ogni 12 mesi.
Detto, fatto.
 Entro il 30 di giugno 32 reparti in tutta la regione smetteranno di operare.
 Chiuderanno 13 su 54 reparti di emodinamica, 3 su 20 di cardiochirurgia, 6 delle 15 unitÓ di chirurgia toracica, 3 delle 22 di neurochirurgia e 7 delle 35 di chirurgia vascolare che potranno per˛ essere riconvertiti in strutture per day hospital.

Oltre alla chiusura dei reparti nelle singole strutture ospedaliere Ŕ prevista dal Pirellone una revisione a breve termine del costo del ticket secondo un criterio del "chi ha di pi¨ deve pagare di pi¨".
 Non solo.
I direttori degli Ospedali dovranno evitare qualsiasi tipo di spreco e provvedere anche al reperimento di nuove risorse. In pratica dovranno cercare di "far aumentare" le entrate, come accade nelle aziende di qualsiasi altro settore che traggono un profitto dalla produzione. Come sarÓ possibile?
 Diminuendo il numero di prestazioni gratuite, i cosidetti codici verdi, al Pronto Soccorso, ovvero dovranno cercare di far crescere i codici bianchi per cui Ŕ previsto il pagamento di un ticket di 25 euro. Senza considerare che ogni singola struttura ospedaliera dovrÓ farsi carico economicamente degli interventi di messa in sicurezza per i quali il Palazzo Lombardia non ha previsto nessun capitolo di spesa.
Nessun margine di dialogo.
 Il dado Ŕ tratto.
Il documento ufficiale della politica sanitaria regionale deliberato dalla giunta il 14 maggio Ŕ giÓ stato approvato all'interno del Programma regionale di sviluppo della legislatura.
Perfino le lettere che annunciano i tagli ai direttori generali delle strutture ospedaliere lombarde sono giÓ state spedite e l'assessore alla Salute, Mario Mantovani, presenterÓ il piano in Commissione SanitÓ.