Autore Topic: gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze  (Letto 2490 volte)

vani

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gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze
« il: Aprile 27, 2013, 12:01:06 pm »
in discussione su LF Lombardia :

https://lqfb.bergamo5stelle.it/lombardia5s/initiative/show/419.html
i419: Un tavolo permanente e una campagna informativa contro il gioco d'azzardo

cosa ne pensate ??

Mirko Bogataj

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Re:gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze
« Risposta #1 il: Aprile 27, 2013, 13:41:41 pm »
Assolutamente d'accordo. Oltre il lavaggio dei soldi provoca tanti disastri. Se possibile, andrei molto duro su questo argomento.

alberto bergamo

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Re:gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze
« Risposta #2 il: Aprile 29, 2013, 10:15:35 am »
Pienamente d'accordo e aggiungo la mia incapacità di capire il gioco d'azzardo nella sua patologia cronica. Rifugiarsi nel gioco per risolvere problemi economici porta sempre di più al baratro sociale. Il gioco d'azzardo preso per l'agonia di rifugiarsi nel mondo surreale è sicuramente una patologia grave. Da sempre l'uomo vuole cercare la supremazia sull'individuo e attraverso la guerra o la finta guerra (gioco d'azzardo), vuole posizionarsi sopra a tutti. Fortunatamente nella nostra provincia di Bergamo, sta prendendo il piede, tra tutti i Bar o pub il rifiuto di avere nel suo interno slot machines mangia soldi. Grazie ad una iniziativa partità accidentalmente su Eco di Bergamo, i nostri lettori gestori dei bar aderiscono a questa bellissima iniziativa. Bravi continuate così!

vani

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« Ultima modifica: Maggio 11, 2013, 10:23:48 am da vani »

vani

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Re:gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze
« Risposta #4 il: Maggio 26, 2013, 23:42:07 pm »
la circoscrizione 3 di Bg ha diffuso dei volantini nelle cassette della posta del mio
quartiere,  una serata assemblea pubblica organizzata al Lazzaretto per questo venerdi 31 maggio ore 21 con titolo :

"Ludopatie e nuove sale slot nelle nostre città"

giuseppe palazzi

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Re:gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze
« Risposta #5 il: Maggio 27, 2013, 18:15:57 pm »
riguardo alla dipendenza dal gioco ha gia detto tutto dostoieski nel ''giocatore'' in cui c'è pure un bellissimo personaggio femminile di '' femme fatale ''

vani

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Re:gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze
« Risposta #6 il: Maggio 28, 2013, 22:44:08 pm »
riguardo alla dipendenza dal gioco ha gia detto tutto dostoieski nel ''giocatore'' in cui c'è pure un bellissimo personaggio femminile di '' femme fatale ''

interessante Giuseppe,
potresti specificare meglio la tua citazione ?
non conosco, ma lo cercherò, in modo da approfondire le mie conoscenze in merito.

vani

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Re:gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze
« Risposta #7 il: Maggio 28, 2013, 22:48:48 pm »
Domani sera a Romano di Lombardia, chi può vada a sentire cosa dicono,
se se ne parla......vuol dire che si sta muovendo qualcosa ???
ma allora perchè lo Stato continua a legalizzare il gioco d'azzardo ??
e lucrarci sopra ? e rovinare uomini,donne e famiglie disperate, portandole sul baratro del disastro personale e sociale ?



http://www.asl.bergamo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=5496


Mercoledì 29 maggio 2013, ore 20.30
notizia pubblicata in data : martedì 28 maggio 2013

INCONTRO PUBBLICO: LA DIPENDENZA DA GIOCO D’AZZARDO
Mercoledì 29 maggio 2013 ore 20.30
Palazzo Muratori - P.zza Roma, Romano di Lombardia (Bg)

 

Introduzione

 

» Dott.ssa Mara AZZI, Direttore Generale ASL Bergamo
» Dott. Giorgio GANDOLA, Direttore “L’Eco di Bergamo”
» Dott. Michele LAMERA, Sindaco Comune di Romano di Lombardia (Bg)

Presidente Assemblea Distrettuale dei Sindaci, Ambito territoriale Romano di Lombardia (Bg)

Relazioni
Quando il gioco si fa duro...Quando giocare diventa un problema:
alcune riflessioni per capire il fenomeno e condividere strategie di intervento
» Dott. Luca BIFFI, Dipartimento delle Dipendenze, Ser.T. Bergamo Due, ASL Bergamo

la ludopatia nel contesto di romano di lombardia: l'ambito di intervento dei servizi sociali
» Dott.ssa Maria Cristina BERGAMO, Assessore con delega ai Servizi Sociali, Comune di Romano di Lombardia (Bg)


Allegati alla notizia
formato allegato PROGRAMMA - formato pdf (53 KB)
formato allegato LOCANDINA - formato pdf (178 KB)

giuseppe palazzi

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Re:gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze
« Risposta #8 il: Maggio 29, 2013, 09:16:13 am »
secondo bisognerebbe proporre alla stato delle soluzioni x arginare il fenomeno della rovina economica che le slot sovente generano : tipo poter giocare solo con card personale e non falsificabile con un limite max giornaliero , ciò permetterebbe comunque di soddisfare '' la voglia'' senza rovinarsi e lasciare il tempo d'intervenire con sostegno psicologico  , un divieto assoluto porterebbe a ricercare sbocchi vari come internet , malavita ecc 

vani

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Re:gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze
« Risposta #9 il: Giugno 27, 2013, 21:05:53 pm »
Ieri sera siamo stati in comune a Bergamo :
http://www.meetup.com/beppegrillo-195/events/124752952/

Molto interessante !!
Trovo che dopo almeno 10-15 anni di sale bingo, slot, gratta e vinci, scommesse....a Bergamo,
ci siamo ridotti proprio male, ma cosa si aspettavano ?
si sono accorti di quello che stavano facendo ?
e i dati che ci hanno fornito sono disarmanti, appena li trovo li metto a disposizione di tutti.

Trovo che lo Stato abbia dato la possibilità di creare la dipendenza, che ha una grossa colpa in questa diffusione, e mi sembra un circolo vizioso, contribuisce a creare la dipendenza e poi cerca di curarla ?? le concessioni vengono date in parte dal Comune e in parte dalla Questura.
E' ora di arginare questo fenomeno seriamente.

Vi ricordate la campagna No-slot di L'Eco di Bergamo ? http://www.ecodibergamo.it/publisher/Slot/section/

Ho scoperto una imbarazzante vetrina, in via Carnovali 41, angolo con via dei Carpinoni ,
https://maps.google.it/maps?q=via+Carnovali+41,+2+Bergamo&hl=it&ll=45.684972,9.666767&spn=0.007945,0.013797&sll=45.684977,9.666668&sspn=0.0005,0.000862&t=h&hnear=Via+Giovanni+Carnovali,+41,+24126+Bergamo,+Lombardia&z=16
( la foto di  Google Maps risale a maggio 2012, vuol dire che è da un pò che è aperta questa edicola l'Eco di Bergamo-slot !! )

l'ho segnalato direttamente ai relatori della serata, il direttore de L'Eco di Bergamo Giorgio Gandola, al sindaco Tentorio, alla direttrice Asl Mara Azzi, vediamo cosa succede...
Se trovate in Bergamo città e provincia situazioni analoghe segnalatemelo per favore,
che facciamo una raccolta dettagliata.

vani

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Re:gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze
« Risposta #10 il: Settembre 30, 2013, 22:40:33 pm »
http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/affarisociali/2013/09/gioco-dazzardo-non-ci-fidiamo-del-governo.html

HOME Affari sociali e Sanità
Gioco d'azzardo: non ci fidiamo del Governo!
user-pic
Scritto da Affari Sociali pubblicato il 25.09.13 21:23  Commenti: 1   

Azzardopatologicoe.jpg

Ieri abbiamo votato in Aula l'articolo 14 della legge di delega in materia fiscale che conferisce al Governo il potere di legiferare per la regolamentazione del settore del gioco d'azzardo.

A nulla sono valsi i dati e gli argomenti portati dai componenti delle Commissioni Affari Sociali e Finanze del MoVimento 5 Stelle, che hanno provato a far desistere l'Aula dal concedere questa ulteriore delega in un settore delicatissimo, preda delle infiltrazioni mafiose, teatro di collusione fra società concessionarie del gioco d'azzardo e vari esponenti politici, e causa di danni sociali allarmanti.

Ancora una volta PD+L e PD-L e i loro accoliti hanno scelto di sottrarsi al confronto in Parlamento e davanti agli italiani, trasferendo al Governo il compito di regolare il settore del gioco d'azzardo. Decideranno nelle segrete stanze della burocrazia statale ed al riparo dallo sguardo attento dei cittadini e delle associazioni che, come CONAGGA e Libera, da anni si battono per chiedere una soluzione alla piaga del Gioco d'Azzardo Patologico.

video - gioco azzardo - massimo baroni

Perché non si vuole discutere apertamente sul diritto alla cura delle vittime delle patologie di dipendenza provocate dal gioco d'azzardo, sulle misure per combattere le infiltrazioni mafiose nella filiera del gioco lecito e sui rischi di collusione fra la classe politica e le società concessionarie del gioco d'azzardo?

La risposta è molto semplice: un lungo elenco di politici e partiti finanziati alla luce del sole dall'industria del gioco! L'attività di lobbing da parte delle concessionarie è stata costante: SNAI ha finanziato Alemanno, la Margherita, i DS e l'UdC; ben sette Ministri di questo Governo, compreso il Presidente del Consiglio Letta, fanno parte dell'associazione veDrò, finanziata anche da due multinazionali del gioco d'azzardo, Lottomatica e Sisal; le pagine della rivista della fondazione Italianieuropei, riconducibile a Bray e D'Alema, sono piene di pubblicità sui giochi d'azzardo; Letta ha personalmente ricevuto 15.000 euro da Antonio Porsia, presidente di HBG, una concessionaria del gioco d'azzardo sulla quale è in corso un'indagine della Finanza per evasione fiscale.

L'ultimo esempio di questo sporco intreccio tra politica e lobby del gioco è il maxi-condono fatto dal Governo Letta ai suoi finanziatori: dieci società concessionarie, che hanno eluso ben 98 miliardi di euro, sono state condannate dalla Corte dei Conti a pagare una multa di 2 miliardi e mezzo di euro che un provvidenziale intervento di questo Governo ha ridotto ad una sanzione di soli 611 milioni di euro.
 

vani

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Re:gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze
« Risposta #11 il: Settembre 30, 2013, 22:43:27 pm »
http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/affarisociali/2013/09/gap-il-buco-dello-stato-col-gioco-dazzardo-intorno.html


GAP! Il buco dello Stato col gioco d'azzardo intorno...
user-pic
Scritto da Affari Sociali pubblicato il 14.09.13 17:25  Commenti: 4   

sala slot - gap
La commissione affari sociali del MoVimento 5 Stelle ha appena presentato una proposta di legge sul Gioco d'Azzardo Patologico (GAP), chiamato impropriamente ludopatia. Come tutte le nostre proposte anche questa nasce dal lungo lavoro delle associazioni che si sono per anni occupate del problema, in questo caso parte dagli studi decennali di associazioni e istituzioni che si sono occupati di informazione, cura e riabilitazione dai disastri del gioco d'azzardo, come Conagga, Anci, Federconsumatori e Libera attraverso la campagna nazionale "Mettiamoci in Gioco".

video - conagga - matteo iori

La nostra proposta di legge si affianca a quelle della maggioranza che noi riteniamo incomplete e che non affrontano il problema in maniera onesta. I punti cardine delle proposte di maggioranza sono due. La prima è inserire la prevenzione, la cura e l'assistenza alle persone con problemi di Gioco d'Azzardo Patologico nei Livelli Essenziali di Assistenza (prestazioni e servizi che il servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini): ti do gli strumenti per giocare e quindi ammalarti, ci guadagno ma poi ti curo. Il secondo punto è l'istituzione di un osservatorio...ecco la soluzione di tutti i mali: un ulteriore inutile osservatorio!

Di seguito un passaggio della proposta di legge presentata da Binetti e da Buttiglione che merita di essere riportato: la relazione dell'osservatorio predisposta ogni anno "in collaborazione con Ministero delle economia e delle finanze, AAMS e...con i concessionari e con i soggetti gestori, indica le iniziative ed i programmi da attuare...": in pratica i soggetti che direttamente guadagnano dal gioco influenzano le strategie che dovremmo seguire per tutelare i giocatori!

Le proposte sono poi concentrate tutte sul giocatore patologico che sperpera lo stipendio trascorrendo intere giornate nelle sale slot e non al contrasto al gioco d'azzardo in genere. Il messaggio è: giocare troppo fa male, ma il giusto va bene.

Questo è esattamente ciò che vogliono le multinazionali del gioco d'azzardo ed il re delle slot Francesco Corallo, titolare di Atlantis, appena rientrato in Italia dopo 14 mesi di latitanza.

Il giocatore patologico è una pessima pubblicità e crea allarme sociale, alle imprese del gioco d'azzardo servono molti giocatori che giocano "il giusto". E lo Stato chiude un occhio, anzi due, perché ha la sua gallina dalle uova d'oro.

Ma anche questa è una grande bufala: nel 2012 si sono giocati 88 miliardi di euro, ed allo Stato ne sono andati solo 8. Bene? Non proprio: è stato stimato che curare l'instaurazione statale del Gioco d'Azzardo Patologico di 1 milione di giocatori patologici (dati Eurispes 2007 - Commissione parlamentare antimafia 2011) costerà circa 5 miliardi per il servizio sanitario nazionale. Dalla cifra di 3 miliardi di euro che avanzano bisogna inoltre sottrarre il mancato gettito fiscale derivante dalla mancata spesa di tale denaro in altri settori. Quindi lo Stato guadagna dal gioco d'azzardo, terza "impresa" in Italia dopo Eni e Fiat, solo le briciole!

Ma allora perché dal 1997 ad oggi i governi di sinistra e destra hanno costantemente introdotto nuove offerte di gioco d'azzardo, tanto da passare dai 24 miliardi giocati nel 2004 agli oltre 88 miliardi del 2012?
Forse perché dietro il gioco d'azzardo ci sono pochissimi interessi per lo Stato e nessuno per i cittadini, ma ve ne sono al contrario moltissimi per i politici. La lobby del gioco d'azzardo finanzia i politici: nel 2006 la SNAI ha dato 150 mila euro alla Margherita, 30 mila euro all'UDC (tramite varie associazioni) e 60 mila euro ad Alemanno per la campagna elettorale a sindaco di Roma e ci sono politici di peso, anche ex ministri, che una volta finita la carriera politica diventano dirigenti o responsabili di società legate al gioco d'azzardo.

Diversi servizi giornalistici fanno intendere che un politico ogni 20 sia foraggiato dalle lobby, certo sono solo illazioni, ma spiegherebbero il buonismo verso le concessionarie.

Il gioco d'azzardo lecito è anche uno dei modi più semplici per ripulire il denaro sporco utilizzati dalla criminalità organizzata che si stima gestisca inoltre circa 10 miliardi di gioco illegale. Insomma il gioco d'azzardo non va un po' rivisto e regolamentato, ma fermamente combattuto in quanto piaga sociale oltreché fonte di corruzione e business criminale.

vani

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Re:gioco d'azzardo, patologia delle dipendenze
« Risposta #12 il: Ottobre 13, 2013, 22:40:25 pm »
http://www.beppegrillo.it/2013/09/passaparola_-_giocati_dallazzardo_-_cristina_perilli.html

Passaparola - Giocati dall'azzardo - Cristina Perilli
| |
Guarda il video
(27:00)
   

Siamo lo Stato che gioca di più in Europa ed il terzo al mondo (dopo Usa e Giappone).

 Il gioco d’azzardo è la terza azienda italiana, dopo Eni ed Enel, e copre il 3-4% del PIL nazionale.

La spesa procapite nei giochi nel 2001 era stata di 335 €,
nel 2012 è stata di oltre 1400 €,
 Gioca il 70,8% di chi ha un lavoro a tempo indeterminato,
 l’80,2% dei lavoratori saltuari e/o precari e l’86,7% dei cassintegrati.(Fonte: Associazione Centro Sociale Papa Giovanni XXIII).

 Abbiamo il record mondiale di vendite di “gratta e vinci”:
 il 19% è venduto in Italia (1 ogni 5).

L’Italia, pur rappresentando solo l’1% della popolazione mondiale ha il 23% del mercato mondiale di gioco on line ed il 4,4% di tutti i giochi (il 15% del mercato europeo).

 Milano è la città in cui si è giocato di più nel 2012: complessivamente 5,7 miliardi di Euro! Considerando però le cifre spese pro capite, le città in cui si è giocato di più sono: 1° Pavia con 2954 Euro; 2° Como con 1924 Euro; 3° Teramo con 1898 euro; 13° Milano con 1529 Euro.

Il Passaparola di Cristina Perilli, psicoteraperuta ed è responsabile dei progetti di prevenzione ed informazione di Libera Lombardia per gioco d’azzardo e mafie.

"Saluto tutte le persone affezionate al Blog di Beppe Grillo, mi presento, sono Cristina Perilli, sono una psicoterapeuta, che da tanti anni segue i giocatori di azzardo patologici, con terapie sia individuali che di gruppo in cui vengono inseriti anche i famigliari e faccio anche prevenzione sul territorio, in vari ambiti, dalle scuole ai centri sociali, ai consigli di zona, etc., perché sono la referente di Libera Lombardia per i progetti sul gioco di azzardo e Mafie.

Il gioco d’azzardo si sta trasformando in una vera e propria epidemia che sta contagiando una grande parte della popolazione italiana.
 Spesso le persone non sanno la differenza tra gioco e gioco d’azzardo, nel senso che il gioco nasce con l’uomo e è una attività che fa benissimo, fa crescere, è qualche cosa che ci distrae dalla realtà della vita di tutti i giorni, che ci insegna a sfidare la sorte, a credere in noi stessi, a relazionarci agli altri.
 Il gioco d’azzardo è comunque un gioco, ma ha delle caratteristiche particolari, una di queste prime caratteristiche è che la vincita o la perdita al gioco è più dovuta al caso che alla abilità, quindi più Alea che Agon.
La seconda caratteristica è che per giocare bisogna scommettere qualche cosa, e la scommessa è irreversibile, cioè io non la posso richiedere indietro se perdo, e lo scopo del gioco è quello proprio di vincere, vincere un oggetto, che sia materiale, dei soldi, di vincere le vacanze per tutta la vita o piuttosto che una pensione a vita.
Fino alla prima metà del 1990 esistevano solo tre occasioni per giocare a settimana, il Totip, il Totocalcio e il Lotto, non c’era altro.

Nel 1997 vengono introdotte la doppia giocata al lotto, il Superenalotto e le sale scommesse, nel '99 arriva il Bingo, nel 2003 la finanziaria dà il via alle installazione delle slot machine, 2005 è introdotta la terza giocata al lotto, le scommesso Big Match e le scommesse online.
2006 sono istituiti nuovi corner e punti gioco per lo scommesse, 2007 – 2008, decreto Bersani, sulla liberalizzazione, dà il via ai giochi che raggiungono l’utente.
2009 – 2010, decreto per il terremoto d’Abruzzo, questa è stata una cosa tragica, arrivano le nuove lotterie a estrazione istantanea, nuovi giochi numerici a estrazione nazionale con estrazione giornaliere, giochi di sorte a quota fissa, giochi online senza limitazioni previste in precedenza, giochi di carte organizzati, non solo più in torneo e videolotterie telematiche, che sarebbero le famose VLT.
 Non c’è stato un solo governo, e questo mi spiace dirlo, che non abbia incentivato il gioco d’azzardo, siccome è più comodo chiedere soldi al popolo invece che attraverso le tasse con una attività che in qualche modo li diverta.
Quello che è successo con il terremoto di Abruzzo è stato veramente brutto perchè si è detto alla gente: "Gioca che così con i tuoi soldi aiutiamo i terremotati d’Abruzzo !".
 In realtà oltre al danno la beffa, perché sembra che i comuni terremotati di questi soldi abbiano visto praticamente nulla. Una cosa tremenda e che è importante ricordare.

Nel 2011 vengono immessi sul mercato giochi legati al consumo e Bingo a Distanza, viene approvata la concessione per l'apertura di mille nuove sale gioco per tornei di Poker dal vivo, che in questo momento sono state bloccate, per cui c’è la concessione ma non si sono ancora aperte, e vengono aperti ben 7000 nuovi punti per le scommesse Ippiche e sportive.
Vengono implementati i giochi numerici, decisi un ulteriore concorso mensile al superenalotto e le VLT vengono aumentate del 14%, quindi mi sembra molto chiaro come in così pochi anni quanto sono stati implementati i giochi d’azzardo.

Nonostante questo, le associazioni e anche vari personaggi politici abbiano cercato di frenare questo gioco al massacro, in realtà si è sempre andati avanti così, fino a fine 2012 quando il Ministro Balduzzi fa un decreto legge che si occupa finalmente nello specifico anche di gioco d’azzardo.
 Un primo tentativo di regolamentare questo settore, però la grande mancanza di questo decreto legge è che pure avendo inserito il gioco d’azzardo nei LEA, non prevede un finanziamento per la cura e prevenzione di questa patologia.

Quello che sostengo è che se un cittadino viene a chiedere di essere curato e io rifiuto di curarlo sicuramente sto danneggiando il cittadino e in più sto infrangendo la Costituzione.
Fino a quando non si troveranno finanziamenti per curare e prevenire questa patologia la conferenza Stato Regione e tutti i Ministeri non daranno l’ok per l’inserimento ufficiale di questa patologia nei Lea.

Un’altra mancanza, di nuovo, è che c’è una legge antichissima, è un regio decreto, addirittura, del 1931, che stabilisce che tutti i giochi in denaro, nei locali pubblici, e nei circoli privati, devono essere gestiti dallo Stato.
Quindi oggi se io voglio aprire una sala da gioco o voglio mettere nel mio bar delle slot machine basta l' ok della questura, non c’è nessuna regolamentazione, i sindaci, non hanno nessun potere.

Molti i ricorsi fatti ai Tar da tantissimi sindaci che hanno cercato di iniziare a regolamentare non solo la apertura delle sale gioco, la collocazione e l'oriario di utilizzo delle Slot o VLT cercando di tutelare la cittadinanza in quelli orari in cui è bene che magari genitori siano a casa o comunque almeno dare un freno a chi purtroppo non sa darselo da solo.
 I ricorsi sono stati quasi tutti persi proprio per questo motivo.
Adesso le regioni stanno iniziando a fare delle nuove leggi che invece lasciano più libertà ai comuni di legiferare a loro volta sul territorio nello specifico.
C’è già stata in Emilia Romagna, Piemonte, nel Lazio e anche la Lombardia ha appena fatto una proposta di legge, si spera che siano ascoltati anche i rappresentanti sia delle A.S.L. che del terzo settore, che si occupano di questo dramma per arricchire questa legge di punti dove mancano e modificarne alcuni, questo comunque resta un fatto sicuramente positivo.
 Il decreto Balduzzi non è riuscito per il momento a arginare la diffusione di giochi d’azzardo. Pensiamo che in Italia c’è circa una slot machine ogni 150 abitanti, quindi più slot machine che posti letto negli ospedali, credo che questa la dica lunga su tante cose.
 Purtroppo oltre al gioco nei locali ora abbiamo il gioco online che sta diventando un problema molto grande per diverse ragioni. Il gioco online si è esteso anche agli smartphone e Iphone, abbiamo le slot machine, i gratta e vinci, le scommesse, si può fare tutto dal proprio cellulare purtroppo con soldi veri.
Purtroppo anche su questo il decreto Balduzzi è stato poco incisivo, la pubblicità promette delle vincite facili, tutte le pubblicità dicono che con una piccola spesa puoi diventare miliardario, passa il concetto che semplicemente per diventare ricco devi giocare. Un concetto che ha delle conseguenze tragiche, è molto facile che soprattutto in un momento di crisi, in cui c’è disoccupazione, la gente sia ancora di più portata a giocare, nella speranza di ribaltare la sua situazione.
 E questo è disonesto nei confronti della popolazione, una cosa che non va assolutamente fatta. L’altra cosa che veramente deve cessare è quella di dire che Vincere è facile !, non è assolutamente facile vincere! È una cosa difficilissima! In realtà le vincite effettive, quelle che diciamo che ti possono cambiare non la vita ma almeno di un poco la qualità della tua vita, sono pochissime.
Per la possibilità di vincere, di fare terno al lotto è una su 11 mila e 748 e quella di azzeccare la cinquina è una su 43 milioni e 949 e 268, la possibilità che io stessa o il mio intervistatore uscendo da qui sia beccato in pieno da un fulmine che lo bruciacchi un po’, diciamo, per non essere troppo pessimista, è una su 12 milioni!
 Eppure credo che nessuno di noi pensa uscendo di casa di essere beccata da un fulmine!
 E nonostante questo in realtà la pubblicità che questo evento accada è tre volte superiore.

Come referente di Libera per gioco d’azzardo e mafie stiamo portando avanti diversi progetti, come dicevo prima, di prevenzione e di informazione rivolti alla popolazione e all’interno di Libera Lombardia abbiamo pubblicato questo primo quaderno su iniziativa di Davide Salluzzo, che è il referente regionale della Lombardia per andare avanti in questo percorso di informare, è un piccolo libro, che parla di gioco di azzardo in tutti i suoi aspetti, da quelli storici a quelli sociali, economici, anche con delle piccole note cliniche per fare capire qualche cosa di più sulla patologia, non è rivolto agli esperti, perché ma è rivolto invece proprio alla popolazione, a tutti coloro che vogliono sapere un pochino di più di gioco d’azzardo e di gioco d’azzardo patologico.

Parla anche di mafie, in maniera che ci sia maggiore consapevolezza nella popolazione di quanto le mafie sono veramente infiltrate e gestiscono il gioco d’azzardo.

L'invito ,quindi è di fare una offerta libera questo libro perché il ricavato, andrà interamente a Libera e non all’autrice per finanziare progetti che aiutino la popolazione a acquisire maggiore consapevolezza sulle mafie e sul gioco d’azzardo.
È ovvio che di queste cose bisognerebbe parlare molto, di tutto ciò che ho detto, e anzi purtroppo non sono neanche riuscita a dire tutto, le cose da dire sarebbero tantissime, la mia speranza è che ci sia una condivisione di tutte le cose che ho detto, il più possibile, e che quindi l’invito è quello di passare parola." Cristina Perilli

https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/materiali-bg/Post_completo-Giocati+dall_azzardo_CPerilli.pdf