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Varie / Disfunzione erettile
« Ultimo post da antonioitalia il Aprile 21, 2017, 18:00:03 pm »
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Chi siete / Ciao a tutti
« Ultimo post da brunoital il Aprile 20, 2017, 19:13:57 pm »
Ciao sono Bruno :)
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Italia: Le cinque stelle del MoVimento 5 Stelle. / LE CONDIZIONI PER UN GOVERNO A 5 STELLE
« Ultimo post da Angelo il Ottobre 02, 2015, 15:25:11 pm »
Nonostante  tutti i media di sistema contro, il m5s ha fatto passi da gigante in questi mesi, ascoltando finalmente la base e con maggiori presenze in tv. Ma, per vincere e governare serve, oltre ad una squadra di governo democraticamente eletta e credibile, un programma alternativo da sottoporre agli Italiani. Occorre anche potenziare la  comunicazione in tv per recuperare l'astensione. E' anche  su questo che si giocherà la partita decisiva alle prossime elezioni.


Per costruire il programma più completo di quello attuale, che affronti i nodi di fondo macro-economici, proponendo  agli Italiani un modello sociale  diverso di sviluppo da quello neoliberista, servono strumenti in rete e sul territorio per praticare dal basso, in modo più organizzato, una  reale democrazia  che consentano di costruirlo attraverso l’intelligenza collettiva. Cosa che vado, insieme a molti altri della base,  proponendo invano da tempo sul mio blog  ed in altre sedi: http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2012/12/un-nuovo-modello-organizzato-di.html

La credibilità si acquista, oltre che con la coerenza e l'onesta',  con i contenuti  ed una  progettazione  in tutti i settori economici ed  una comunicazione efficace. Probabilmente dovranno essere valutate anche alleanze in Italia (ad es., per come la vedo io, con il movimento  di Landini-Civati   e, in Europa, con Tsipras-Podemos ecc.). L'attuale legge elettorale infatti, stando ai numeri attuali e con un centrodestra unito,  rende problematico un nostro approdo al ballottaggio, anche se Renzi sembra in caduta libera. Al contrario, superato il punto critico dell'accesso al ballottaggio, vedo la strada in discesa. Ma Grillo e Casaleggio vogliono davvero assumersi la responsabilita' di governare questo paese disastrato?  Il dubbio viste alcune contraddizioni  interne e la questione del marchio, mai sanare, rimane.   

In questo programma non possono mancare a mio parere, oltre al REDDITO DI CITTADINANZA,  alcuni aspetti di fondo per far uscire davvero il paese da questa crisi truffa quali:

-un piano di politiche industriali, terziario  e agricole in tutti i settori macroeconomici,

-creazione di lavoro per i giovani riorganizzando tutto il sistema degli orari e rotazione, lavorando meno ma lavorando tutti, potenziamento il part-time ecc.

-l’abolizione del demenziale vincolo del pareggio di bilancio,

-la redistribuzione della ricchezza attraverso una patrimoniale secca su quel 10% di  super-ricchi che detiene  capitali pari al doppio del nostro debito pubblico, magari prendendo spunto dalle soluzioni che propose a suo tempo Ingroia per  contrastare davvero l’  evasione  nei paradisi fiscali. Questo consentirebbe di recuperare enormi risorse per rilanciare tutto il paese,

-l’abbattimento diretto del debito pubblico attraverso una nazionalizzazione di alcune banche,

-una gestione creativa ed intelligente dell’immigrazione ad es attraverso il ripopolamento dei centri storici in abbandono presenti in Italia,

-la revisione dell’aberrante legge sulle pensioni Monti-Fornero, che uccide i vecchi e toglie lavoro ai giovani,

MENTRE PER QUANTO RIGUARDA IL SUPERAMENTO DI ALCUNE CONTRADDIZIONI DEMOCRATICHE INTERNE  AL M5S :

-la creazione in rete  di un sito ufficiale per la base, autonomo ed autogestito, dotato di sezione permanente o canale di dialogo unitario tra iscritti e portavoce   in rete per la base, dotato di forum decente, blog-giornale e piattaforma di voto (più avanzata di lex) per costruire  e perfezionare collettivamente programmi e praticare davvero una reale democrazia diretta dei cittadini,

- migliorare la comunicazione sui media  spiegando meglio le ragioni del rifiuto di sostenere il finto tentativo di  Bersani perchè, ancora oggi,  molti hanno smesso di  votare il  m5s o si astengono perchè pensano che  sia stata persa una occasione per fare qualcosa per il Paese.
Occorre andare in tv ( la rete non basta ), sollevare questo tema e spiegare agli italiani poco informati come andarono davvero le cose e comunicare in sintesi le cose concrete fatte in parlamento. Mandare un messaggio forte di speranza e credibilità,

-cessione al m5s, da parte di Grillo e Casaleggio, della proprietà del  marchio.

-radicarsi meglio sul territorio cercando, ove possibile, di creare sedi fisse tramite autofinanziamento al fine di migliorare coordinamento ed organizzazione .


Se il m5s saprà cominciare a costruire da subito questo processo allora potremo davvero vincere e  governare questo Paese portandolo fuori, col contributo di tutti i cittadini che vogliono impegnarsi, dallo sfascio cui lo hanno ridotto le caste politiche di destra e finta sinistra.
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Spesso ci si riempie la bocca di nobili ideali, tra cui quello di realizzare una democrazia dal basso. In realtà poi, all’atto pratico, molti ne ignorano  perfino i principi di base, oppure se li dimenticano causando in tal modo il fallimento di tanti progetti anzi contribuendo a creare l’esatto opposto di una vera democrazia diretta.

Lo abbiamo visto con la democrazia con delega italiana entrata in crisi, col renzusconismo, con quanto accade in Europa e nel mondo globalizzato ma anche in tentativi di chi come i padri fondatori del m5s avevano fatto della democrazia dal basso la loro bandiera, salvo poi scordarsi di completarne il percorso.
Sia pure sinteticamente, credo sia utile perciò ricordare alcune nozioni di base.

Come è noto, il significato etimologico di democrazia viene da démos: popolo e  cràtos potere , dunque : “ governo del popolo”. In una reale democrazia perciò il potere dovrebbe essere sempre  nelle mani dei cittadini che direttamente o indirettamente, tramite ad es.,una delega a dei rappresentanti eletti, lo esercitano in un determinato contesto sia esso un luogo reale( comune regione nazione , o  virtuale : forum o piattaforma liquida.

Nell’antica Atene non solo ci fu la democrazia, ma  si sperimentarono forme di  reale democrazia diretta. Ciò’ fu possibile solo perché dei saggi ( oggi si direbbe competenti) legislatori come Clistene, ne crearono prima i presupposti. Elaborarono un progetto definendone  struttura, vari organismi di controllo e le regole. Seppero in sostanza organizzarla, fin dagli inizi, prevedendone i possibili rischi di degenerazione,  adottando contromisure opportune.

La democrazia  delegata è oggi in crisi profonda in quanto i  rappresentanti delegati dal popolo (  presunti competenti in materia) anziché rappresentarne davvero i bisogni, hanno finito col perseguire i propri interessi personali,  trasformandosi in caste o oligarchie di potere, spesso, oltretutto, senza aver mostrato alcuna competenza nell'affrontare e risolvere  i problemi del Paese.
Questa separazione tra base e vertici sta purtroppo avvenendo in parte  anche nel m5s  dal momento in cui i parlamentari "portavoce", pur con le debite differenze,  anziché consultare la base  e far decidere ad essa le questioni programmatiche di fondo e le scelte strategiche più importanti,   finiscono col decidere quasi tutto  dall’alto, magari seguendo anche le direttive dei due fondatori che purtroppo detengono il marchio del movimento.

Lo stesso processo accade in piccolo anche su vari forum o piattaforme liquide dove si ricade nello stesso vizio devastante. Questo meccanismo perverso ( formazione di oligarchie interne) è il nemico peggiore di ogni reale democrazia delegata, diretta o liquida.
D’altra parte democrazia liquida prevede un mix ben calibrato tra democrazia diretta, delegata e partecipata.
Come realizzarla dunque in modo che funzioni davvero? .La risposta è semplice seguendo l’esempio greco. Organizzandola e strutturandola bene fin dall’ inizio, avvalendosi di un gruppo iniziale di persone competenti in materia, costruendo prima  una struttura adeguata, regole precise ed una organizzazione studiata al fine di prevenire ed eliminare i rischi di oligarchie o peggio di regimi di un capopopolo .
Ma anche con questi accorgimenti va sempre tenuto presente che la democrazia è un processo lungo e faticoso  da praticare. Richiede l’impegno di tutti i cittadini e non la loro inerzia, pigrizia e passività..
Ogni testa pensa in modo diverso, dunque in caso di controversie inevitabili tutto il processo democratico, per evitare sterili polemiche e contrapposizioni,  va gestito e controllato dal basso attraverso UN VOTO e delle regole precise COMUNI che garantiscano sempre il potere alla base e la gestione collegiale di tutte le decisioni tramite appunto un voto  finale consapevole.
La regola base dovrebbe essere che, per ogni divergenza di opinioni, si decida sempre tramite un voto  a maggioranza. Ma perchè il voto sia informato e consapevole occorre che chi lo esercita, conosca, e dunque abbia seguito bene,compreso  e partecipato alle discussioni relative. Senza questi presupposti ogni tentativo di costruire una reale democrazia, sia in una comunità locale o nazionale, sia su un forum o una piattaforma, sono destinati ad essere problematici o a fallire.

Tradotto in pratica questo significa che, ad es.,una democrazia vera in rete  dovrebbe basarsi su :

-un dominio o amministrazione collegiale costituito da un gruppo delegato di tecnici competenti e gruppo di controllo di garanti eletti dalla base
-una definizione comune degli obiettivi,
-trasparenza e chiarezza delle informazioni,
-sicurezza tramite sistemi di seria certificazione a monte per evitare ,manipolazioni, intrusioni, doppie iscrizioni,alterazioni del voto ecc.,
-regolamento preciso e statuto costruito e votato dalla base,
-principi democratici di garanzia : elettività temporaneità ( rotazione) collegialità di ogni carica o  delega,
-voto palese, motivato consapevole e partecipato.
Tutto il resto poco ha a che vedere con un serio processo democratico e questo vale a maggior ragione in quel che vediamo sta accadendo nelle istituzioni parlamentari Italiane ed Europee dove tutto è deciso dall’alto dai gruppi dei  poteri forti.

Da questo punto di vista direi che oggi più che tra destra e finta sinistra, la lotta e lo scontro politico  è tra valori e disvalori, tra democrazia vera e dittatura mascherata, tra Atene e Sparta. Attualmente la bilancia grazie anche all'ignoranza di molti cittadini pende nettamente dalla parte del sistema di potere oligarchico.

PER ORA L'UNICO TENTATIVO SERIO DI CREARE UNA DEMOCRAZIA DAL BASSO IN RETE  TRAMITE INTERAZIONE FORUM BLOG E PIATTAFORMA LIQUIDA DI ALTO LIVELLO E' QUELLA DEL TEAM PARELON:

https://www.parelon.com/
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Chi siete / saluti
« Ultimo post da andrea furlan il Giugno 29, 2014, 09:20:31 am »
ciao a tutti sono Andrea sono di San Donà di Piave - VE , sono iscritto al Meetup Basso Piave dal 2009 e al Blog di beppe grillo.
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Italia: Le cinque stelle del MoVimento 5 Stelle. / M5S: CHE FARE ORA ?
« Ultimo post da Angelo il Maggio 31, 2014, 11:06:48 am »
PREMESSA

Come sempre, parlo ovviamente ed esprimo la mia opinione qui  a titolo personale cercando di dare un contributo costruttivo di idee.
 
Dopo la sconfitta elettorale noto una  comprensibile confusione sia nei parlamentari che nella base che nello stesso Grillo il quale persiste  pero'  in errori  gravi di procedura : non quello di    andare  a colloquio con il leader di estrema destra inglese, ma quello di ,non aver avvertito, ne’ consultato la base, seguito da quello di voler influenzare con i post sul blog le future scelte invece di lasciare che ognuno si formi una opinione libera ( ad es su possibili alleanze alternative con verdi,lista Tsipras ecc).

D’altro canto ,a fronte  alcune proposte autocritica  ragionevoli, da parte di alcuni  e di cambio strategie e comunicazione incentrate sui contenuti e proposte  anzichè sulla demonizzazione e all'avversario  ,si contrappongono  i parlamentari più fedeli a Grillo che cercano di minimizzare la sconfitta, alcuni si spingono addirittura a minacciare nuove espulsioni interne come non fosse stata la mancanza di reale democrazia interna e di una effettiva  pratica della  democrazia liquida una delle cause della confusione e sconfitta elettorale.
Una prima questione che pongo è dunque relativa alla trasparenza , al metodo ed al rispetto del principio cardine di democrazia interna nelle scelte e dei vari ruoli all'interno  del m5s in coerenza con quanto previsto nel non statuto  .

 Le altre, come scritto in precedente  post,  sono riassumibili negli errori ( voluti o meno) di comunicazione di Grillo,che ha prestato il fianco e l'occasione ai media di sistema per demonizzarlo, nella sua gestione autoritaria , nella eccessiva chiusura ad ogni dialogo rigidità e strategia sbagliata su legge elettorale ed altre questioni che ha dato ai cittadini la convinzione che il m5s è formato da persone oneste ma che non possono incidere nella politica, ne’ risolvere i loro problemi oltre ad avere un leader autoritario che li spaventa.

]In altri termini occorre, attraverso un dibattito e consultazione con gli iscritti,  decidere  cosa fare e come ,  per cercare di uscire dal verticismo,dalla Grillo-dipendenza , da oligarchie e cerchi magici o politiche dello struzzo (che è meglio lasciare  alla vecchia partitocrazia), trovando un punto di equilibrio e mediazione tra le diverse anime del m5s, tornando allo spirito originario con cui è nato il m5s  e cioè al rispetto dei vari ruoli  e completando il percorso incompiuto per  una effettiva pratica della democrazia liquida.


POSSIBILI SOLUZIONI

In questo quadro, penso si possano indicare alcune question concrete i da discutere e votare attraverso consultazione in rete degli iscritti :

1-Il ruolo di Grillo ( se debba continuare a fare il capo p se debba fare un passo indietro e limitarsi realmente al solo ruolo di portavoce)

2-La linea strategica e politica  da seguire in Italia ed in Europa( quali aperture, alleanze strategiche eventuali cambiamenti ecc) il rapporto col governo Renzi per essere più incisivi.

3-il problema della democrazia interna attraverso regole chiare e precise che consentano il dissenso democratico e ne fissino i limiti per eventuali espulsioni ,magari rivedendo anche alcune passate. Sono moltissimi ormai sul blog e forum di Grillo che si lamentanno per la mancanza di strumenti idonei a cominciare dall'Inadeguato forum:

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2014/06/-progetto-forumwiki-risolviamo-il-problema-del-forum-creandone-uno-migliore-e-piu-funzionale-con-wik.html


4- il problema di una migliore organizzazione coordinamento del m5s , ad es. attraverso l’elezione di una squadra di governo, di chi debba ricoprire il ruolo di leader temporaneo, di una squadra di supporto  per la comunicazione ma soprattutto per la costruzione ,in attesa del compimento del progetto parlamento elettronico, di un sito autonomo da quello di Grillo dotato degli strumenti per una consultazione permanente della base e per la costruzione e completamento del programma. E canale unico di dialogo tra base e portavoce ad es. questa potrebbe essere una via :
http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2012/12/un-nuovo-modello-organizzato-di.html

oppure si potrebbe adottare come impianto temporaneo  un sito nazionale  strutturato come del m5s Bergamo che mi pare ben attrezzato  trasformando solo il forum in uno strumento oltre che di discussione di sondaggio  e proposte da votare poi ulteriormente su liquid feedback. TUTTO QUESTO IN ATTESA CHE VENGA MESSO IN CAMPO L'IMPORTANTE  PROGETTO PARLAMENTO ELETTRONICO " PARELON" (che ho descritto in altro post qui e che pero' dovrà anch'esso sciogliere il nodo politico di una sua ufficializzazione o meno da parte di Grillo) e di cui posto il link per chi voglia  approfondire 
:https://plus.google.com/u/0/events/cara1unks5f4sqriecucg7k17h4?cfem=1

5- Il problema di come organizzarsi meglio sul territorio, ad es. creando attraverso l’utilizzo dei fondi destinati alle micro-imprese per la creazione almeno nelle città più importanti di sedi fisse che consentano miglior lavoro e contatto coi cittadini.


6-la denuncia dei mali va bene ma poi occorre anche proporre soluzioni cercando convergenze ed aprendosi con intelligenza al confronto,andando a vedere le carte ad es sulle riforme istituzionali ,insomma parlare di più di contenuti e progetti alternativi per  risolvere i problemi di fondo della  crisi .


Solo in questo modo, a mio parere,  potremo rilanciare la nostra azione per poi sfruttare le contraddizioni del sistema e le debolezze del governo Renzi che inevitabilmente affioreranno ed offrire una alternativa di governo credibile al paese.
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Italia: Le cinque stelle del MoVimento 5 Stelle. / LE RAGIONI DELLA SCONFITTA
« Ultimo post da Angelo il Maggio 26, 2014, 11:14:01 am »
VINCE IL BERLUSCONISMO: GLI .ITALIANI, SPAVENTATI DA GRILLO, SI AFFIDANO AD UN NUOVO MESSIA.


L’italia, nonostante la crisi, resta un paese di moderati e conservatori sempre timorosi di ogni cambiamento. Orfana di Berlusconi, per ora  si affida al nuovo populismo renziano che vince nettamente sull’ alternativa di cambiamento radicale proposta dal m5s.

Ma Berlusconi, nonostante la pesante sconfitta, resta l’arbitro di questo governo ed in parte questo è anche colpa nostra . La lega col suo messaggio semplice e chiaro riesce a riesumarsi.

Il m5s perde per ora la battaglia ma non la guerra. Credo infatti che la luna di miele con Renzi, proprio perchè fondata  bluff demagogici, non potrà reggere a lungo alla prova dei fatti.

 Gli annunci  e spot elettorali  sono stati spesi tutti in questa fase, ma  la crisi italiana  rimane intatta sullo sfondo senza che Renzi abbia posto sul tappeto alcuna seria proposta per una sua risoluzione. Non ha un piano per poter incidere sui gravi problemi italiani, ne’ un progetto complessivo  convincente. Dunque se non si inventerà qualcosa di più incisivo, la sua meteora è destinata a passare rapidamente.

Detto questo, occorre però esaminare ed analizzare attentamente, e non facendo gli struzzi,  le ragioni della sconfitta del m5s, dovuta essenzialmente, oltre ad una informazione ostile, paura del cambiamento  e scarsa informazione degli Italiani, ad  errori madornali, strategici e di comunicazione da parte di Grillo, talmente incredibili che fanno pensare che il leader del m5s non volesse davvero vincere queste elezioni.
   

Perchè Grillo, che certo non è stupido, proprio negli ultimi giorni se ne è uscito con queste frasi devastanti su Hitler e processi online che, secondo i sondaggisti avrebbero spaventato molti spostando all'ultimo i voti sul PD?

Il dubbio che non voglia governare e che imponga a tutti questa linea viene ,Forse sarebbe il caso che la base cominciasse a discuterne insieme a questi altri aspetti che, secondo me,  occorre  cambiare i:
.
-una comunicazione troppo gridata, fondata su invettive invece che sui contenuti e proposte,
-la devastante scelta  delle espulsioni interne ,
- soprattutto l’incredibile trovata dei processi online a giornalisti politici, industriali, lanciata proprio dopo il suo tentativo di rassicurare i moderati a Porta a Porta.
Tutti  questi gravi errori hanno ovviamente spaventato i moderati italiani, e non solo, spingendoli tra le braccia di Renzi che ha saputo fornire loro rassicuranti illusioni   cui aggrapparsi.

L’altra contraddizione, forse più grave perchè  di fondo, è quella della scelta  chiusura totale ad ogni collaborazione o alleanza  e dialogo da parte del m5s, con altri soggetti politici. Incomprensibile  quella di  andare a vedere almeno le carte sulla  proposta di collaborazione di Renzi sulla legge elettorale.
Proprio  oggi Renzi ha  di nuovo proposto al m5s di partecipare , credo sarebbe un grave errore  perdere anche questa occasione per recuperare consensi.

Tutte queste contraddizioni  vanno analizzate, affrontate seriamente in un dibattito interno, ma anche attraverso una riorganizzazione  migliore sia in rete che sul territorio  e un cambio di strategia. Solo in questo modo  il m5s potrà prendersi la rivincita approfittando di un inevitabile declino e delle debolezze insite   nelle ricettine del  governo Renzi.
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Da molto tempo seguo le vicende e lo sviluppo di questa fonte di energia credo che possa essere il momento di approfondire:

http://affaritaliani.libero.it/rubriche/ragioni_cambiamento/fusione-fredda280313.html
Sembra molto efficace per me ... io preferisco ancora investire in energia solare è economico ed efficiente per generare energia ..
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Italia: Le cinque stelle del MoVimento 5 Stelle. / LA FOLLIA DEL DEBITO PUBBLICO
« Ultimo post da Angelo il Aprile 19, 2014, 14:10:24 pm »
ABBATTERE IL DEBITO PUBBLICO PER USCIRE DALLA CRISI

Mi sono spesso chiesto se  i governi, che si sono succeduti in questi anni fossero formati da incapaci o da individui collusi con i poteri forti finanziari europei e con gli interessi della Germania.

Non è infatti possibile spiegare altrimenti perché i vari Tremonti, Monti, Letta ed ora Renzi,  invece di produrre ed applicare fallimentari  ricette di macelleria sociale o palliativi, non abbiano affrontato e risolto la  causa prima della crisi Italiana: la questione mai affrontata(purtroppo neppure dal m5s)  dell nostro alto debito pubblico.

Si poteva, con le manovre indicate a fine post,  portarlo sotto quello tedesco o ricomprarci quel 30% in mano estera. In questo modo, i mercati finanziari e Germania non avrebbero potuto ricattarci a suon di spread ma, soprattutto, non avremmo dovuto né dovremmo pagare  tutti quei miliardi di interessi che ci impediscono qualunque manovra di reale crescita, né avviarci, grazie all ’incredibile asservimento dei leader italiani, a diventare  una colonia economica tedesca.

La follia italiana del non affrontare il problema del debito pubblico, già anni fa,   ha portato come conseguenze devastanti oltre agli attacchi spread, l’introduzione demenziale  del vincolo del pareggio di bilancio  oltre alla questione, mai ridiscussa, del fiscal compact che ci scostano altre decine di miliardi che uniti a quelli degli interessi sul debito diventano una cifra insostenibile e segnano la pietra tombale non solo di ogni politica di crescita ma di tutta la nostra pur potenzialmente ricca economia.

Una follia suicida inspiegabile se non appunto con la stupidità politica  o la collusione agli interessi dei poteri forti.
Il nostro debito pubblico peraltro,  invece di diminuire, continua ad aumentare, proprio in virtu’ delle ricette assurde neo-liberiste  del rigor mortis.

Eppure i modi per abbattere il debito c’erano e ci sono ancora :

-una patrimoniale,non annunciata e  secca,  sui beni dei super-ricchi italiani ( che ricordo detengono capitali pari al triplo del nostro debito)

- un piano serio di dismissioni pubbliche ( che ricordo sono stimate in 600 miliardi escludendo i beni artistici).
 
-eventuali altri provvedimenti (tagli alla spesa,al limite utilizzo di parte delle nostre ricche riserve auree ecc.



Abbattendo il debito pubblico risparmieremmo miliardi di interessi all’anno che ora  paghiamo agli strozzini dei mercati, saremmo liberi da ogni  ricatto, potremmo rivedere sia il vincolo del pareggio di bilancio che fiscal compact e avere finalmente tutte quelle risorse e dignità per rilanciare alla grande il nostro paese.
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guardiamo la città  con occhi di donna

11 APRILE 2014 - ORE 20.30

presso Centro La Porta, viale Papa Giovanni XXIII n. 30, Bergamo



 

Presentazione di proposte per la città

elezioni comunali 2014

 

Le donne (e non solo) sono invitate a partecipare, a conoscere e a condividere.

 

donneperbergamo@gmail.com



Presentazione di proposte per la città, in vista delle elezioni comunali 2014

Le donne (e non solo) sono invitate a partecipare, a conoscere e a condividere

Donne per Bergamo

https://www.facebook.com/pages/Donne-per-Bergamo-x-Bergamo-per-le-Donne/715972405113874


Ma come si fa a guardare qualcosa lasciando da parte l’io? Di chi sono gli occhi che guardano? Di solito si pensa che l’io sia uno che sta affacciato ai propri occhi come al davanzale di una finestra e guarda il mondo che si distende in tutta la sua vastità lì davanti a lui. Dunque: c’è una finestra che s’affaccia sul mondo. Di là c’è il mondo; e di qua? Sempre il mondo: cos’altro volete che ci sia? Con un piccolo sforzo di concentrazione Palomar riesce a spostare il mondo da lì davanti e a sistemarlo affacciato al davanzale. Allora, fuori dalla finestra, cosa rimane? Il mondo anche lì, che per l’occasione si è sdoppiato in mondo che guarda e mondo che è guardato. E lui, detto anche “io”, cioè il signor Palomar? Non è anche lui un pezzo di mondo che sta guardando un altro pezzo di mondo? Oppure, dato che c’è mondo  di qua e mondo di là della finestra, forse l’io non è altro che la finestra attraverso la quale il mondo guarda il mondo.(da Palomar, di Italo  Calvino )




Donne per Bergamo, Bergamo per le donne
la città che noi vogliamo, le nostre proposte


L'iniziativa è partita a settembre 2013 da due associazioni di donne presenti già nella nostra città :
- “SeNonOraQuando? Bergamo” e
- “Politeia- Laboratorio donne e politica”
 che si occupano della città per sostenere e promuoverne
una vivibilità a misura di donne.

L'obiettivo di questa iniziativa è stato quello di
- preparare un documento-manifesto che, proprio a partire dai bisogni, dalle necessità e dai desideri delle donne che nella città abitano, vivono, lavorano, si muovono  e
-presentare proposte utili a rendere Bergamo una città che offra a tutte (e tutti) benessere e qualità della vita.
Affinché questo documento sia significativo, siamo convinte che debba raccogliere le voci di tutte le donne nei loro vari ruoli (di single, di madri con figli di età diverse, di generazioni diverse, di locali e straniere, di lavoratrici dentro e fuori casa), perché ognuna chiede alla città di rispondere positivamente a bisogni diversi e concreti.

Noi donne attiviste e impegnate politicamente a  Bergamo siamo state coinvolte a partecipare a questo lavoro condiviso con le altre donne che trasversalmente partecipano alla vita politica nella nostra città.


Sono stati trattati i  temi della cura, dei tempi, della mobilità, della sicurezza ,approfonditi e rilanciati con forza non solo durante il periodo della campagna elettorale, ma con il preciso obiettivo che entrino a far parte del programma amministrativo di chi governerà la nostra città.

Il documento verrà poi proposto ufficialmente ai candidati/candidate sindaci/sindache e presentato a tutta la città
in un ulteriore incontro pubblico il pomeriggio del 17 maggio 2014 al Quadriportico del Sentierone


Nostro desiderio è che questo lavoro che abbiamo intrapreso raccolga ed esprima la voce del maggior numero possibile di donne e che sia un impegno preciso per chi andrà a governare prossimamente la nostra città.

Vi  aspettiamo  numerosi/e


( resto a disposizione per informazioni, Vanila   vanilagotti@gmail.com )



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