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Post - Angelo

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Nonostante  tutti i media di sistema contro, il m5s ha fatto passi da gigante in questi mesi, ascoltando finalmente la base e con maggiori presenze in tv. Ma, per vincere e governare serve, oltre ad una squadra di governo democraticamente eletta e credibile, un programma alternativo da sottoporre agli Italiani. Occorre anche potenziare la  comunicazione in tv per recuperare l'astensione. E' anche  su questo che si giocherà la partita decisiva alle prossime elezioni.


Per costruire il programma più completo di quello attuale, che affronti i nodi di fondo macro-economici, proponendo  agli Italiani un modello sociale  diverso di sviluppo da quello neoliberista, servono strumenti in rete e sul territorio per praticare dal basso, in modo più organizzato, una  reale democrazia  che consentano di costruirlo attraverso l’intelligenza collettiva. Cosa che vado, insieme a molti altri della base,  proponendo invano da tempo sul mio blog  ed in altre sedi: http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2012/12/un-nuovo-modello-organizzato-di.html

La credibilità si acquista, oltre che con la coerenza e l'onesta',  con i contenuti  ed una  progettazione  in tutti i settori economici ed  una comunicazione efficace. Probabilmente dovranno essere valutate anche alleanze in Italia (ad es., per come la vedo io, con il movimento  di Landini-Civati   e, in Europa, con Tsipras-Podemos ecc.). L'attuale legge elettorale infatti, stando ai numeri attuali e con un centrodestra unito,  rende problematico un nostro approdo al ballottaggio, anche se Renzi sembra in caduta libera. Al contrario, superato il punto critico dell'accesso al ballottaggio, vedo la strada in discesa. Ma Grillo e Casaleggio vogliono davvero assumersi la responsabilita' di governare questo paese disastrato?  Il dubbio viste alcune contraddizioni  interne e la questione del marchio, mai sanare, rimane.   

In questo programma non possono mancare a mio parere, oltre al REDDITO DI CITTADINANZA,  alcuni aspetti di fondo per far uscire davvero il paese da questa crisi truffa quali:

-un piano di politiche industriali, terziario  e agricole in tutti i settori macroeconomici,

-creazione di lavoro per i giovani riorganizzando tutto il sistema degli orari e rotazione, lavorando meno ma lavorando tutti, potenziamento il part-time ecc.

-l’abolizione del demenziale vincolo del pareggio di bilancio,

-la redistribuzione della ricchezza attraverso una patrimoniale secca su quel 10% di  super-ricchi che detiene  capitali pari al doppio del nostro debito pubblico, magari prendendo spunto dalle soluzioni che propose a suo tempo Ingroia per  contrastare davvero l’  evasione  nei paradisi fiscali. Questo consentirebbe di recuperare enormi risorse per rilanciare tutto il paese,

-l’abbattimento diretto del debito pubblico attraverso una nazionalizzazione di alcune banche,

-una gestione creativa ed intelligente dell’immigrazione ad es attraverso il ripopolamento dei centri storici in abbandono presenti in Italia,

-la revisione dell’aberrante legge sulle pensioni Monti-Fornero, che uccide i vecchi e toglie lavoro ai giovani,

MENTRE PER QUANTO RIGUARDA IL SUPERAMENTO DI ALCUNE CONTRADDIZIONI DEMOCRATICHE INTERNE  AL M5S :

-la creazione in rete  di un sito ufficiale per la base, autonomo ed autogestito, dotato di sezione permanente o canale di dialogo unitario tra iscritti e portavoce   in rete per la base, dotato di forum decente, blog-giornale e piattaforma di voto (più avanzata di lex) per costruire  e perfezionare collettivamente programmi e praticare davvero una reale democrazia diretta dei cittadini,

- migliorare la comunicazione sui media  spiegando meglio le ragioni del rifiuto di sostenere il finto tentativo di  Bersani perchè, ancora oggi,  molti hanno smesso di  votare il  m5s o si astengono perchè pensano che  sia stata persa una occasione per fare qualcosa per il Paese.
Occorre andare in tv ( la rete non basta ), sollevare questo tema e spiegare agli italiani poco informati come andarono davvero le cose e comunicare in sintesi le cose concrete fatte in parlamento. Mandare un messaggio forte di speranza e credibilità,

-cessione al m5s, da parte di Grillo e Casaleggio, della proprietà del  marchio.

-radicarsi meglio sul territorio cercando, ove possibile, di creare sedi fisse tramite autofinanziamento al fine di migliorare coordinamento ed organizzazione .


Se il m5s saprà cominciare a costruire da subito questo processo allora potremo davvero vincere e  governare questo Paese portandolo fuori, col contributo di tutti i cittadini che vogliono impegnarsi, dallo sfascio cui lo hanno ridotto le caste politiche di destra e finta sinistra.

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Spesso ci si riempie la bocca di nobili ideali, tra cui quello di realizzare una democrazia dal basso. In realtà poi, all’atto pratico, molti ne ignorano  perfino i principi di base, oppure se li dimenticano causando in tal modo il fallimento di tanti progetti anzi contribuendo a creare l’esatto opposto di una vera democrazia diretta.

Lo abbiamo visto con la democrazia con delega italiana entrata in crisi, col renzusconismo, con quanto accade in Europa e nel mondo globalizzato ma anche in tentativi di chi come i padri fondatori del m5s avevano fatto della democrazia dal basso la loro bandiera, salvo poi scordarsi di completarne il percorso.
Sia pure sinteticamente, credo sia utile perciò ricordare alcune nozioni di base.

Come è noto, il significato etimologico di democrazia viene da démos: popolo e  cràtos potere , dunque : “ governo del popolo”. In una reale democrazia perciò il potere dovrebbe essere sempre  nelle mani dei cittadini che direttamente o indirettamente, tramite ad es.,una delega a dei rappresentanti eletti, lo esercitano in un determinato contesto sia esso un luogo reale( comune regione nazione , o  virtuale : forum o piattaforma liquida.

Nell’antica Atene non solo ci fu la democrazia, ma  si sperimentarono forme di  reale democrazia diretta. Ciò’ fu possibile solo perché dei saggi ( oggi si direbbe competenti) legislatori come Clistene, ne crearono prima i presupposti. Elaborarono un progetto definendone  struttura, vari organismi di controllo e le regole. Seppero in sostanza organizzarla, fin dagli inizi, prevedendone i possibili rischi di degenerazione,  adottando contromisure opportune.

La democrazia  delegata è oggi in crisi profonda in quanto i  rappresentanti delegati dal popolo (  presunti competenti in materia) anziché rappresentarne davvero i bisogni, hanno finito col perseguire i propri interessi personali,  trasformandosi in caste o oligarchie di potere, spesso, oltretutto, senza aver mostrato alcuna competenza nell'affrontare e risolvere  i problemi del Paese.
Questa separazione tra base e vertici sta purtroppo avvenendo in parte  anche nel m5s  dal momento in cui i parlamentari "portavoce", pur con le debite differenze,  anziché consultare la base  e far decidere ad essa le questioni programmatiche di fondo e le scelte strategiche più importanti,   finiscono col decidere quasi tutto  dall’alto, magari seguendo anche le direttive dei due fondatori che purtroppo detengono il marchio del movimento.

Lo stesso processo accade in piccolo anche su vari forum o piattaforme liquide dove si ricade nello stesso vizio devastante. Questo meccanismo perverso ( formazione di oligarchie interne) è il nemico peggiore di ogni reale democrazia delegata, diretta o liquida.
D’altra parte democrazia liquida prevede un mix ben calibrato tra democrazia diretta, delegata e partecipata.
Come realizzarla dunque in modo che funzioni davvero? .La risposta è semplice seguendo l’esempio greco. Organizzandola e strutturandola bene fin dall’ inizio, avvalendosi di un gruppo iniziale di persone competenti in materia, costruendo prima  una struttura adeguata, regole precise ed una organizzazione studiata al fine di prevenire ed eliminare i rischi di oligarchie o peggio di regimi di un capopopolo .
Ma anche con questi accorgimenti va sempre tenuto presente che la democrazia è un processo lungo e faticoso  da praticare. Richiede l’impegno di tutti i cittadini e non la loro inerzia, pigrizia e passività..
Ogni testa pensa in modo diverso, dunque in caso di controversie inevitabili tutto il processo democratico, per evitare sterili polemiche e contrapposizioni,  va gestito e controllato dal basso attraverso UN VOTO e delle regole precise COMUNI che garantiscano sempre il potere alla base e la gestione collegiale di tutte le decisioni tramite appunto un voto  finale consapevole.
La regola base dovrebbe essere che, per ogni divergenza di opinioni, si decida sempre tramite un voto  a maggioranza. Ma perchè il voto sia informato e consapevole occorre che chi lo esercita, conosca, e dunque abbia seguito bene,compreso  e partecipato alle discussioni relative. Senza questi presupposti ogni tentativo di costruire una reale democrazia, sia in una comunità locale o nazionale, sia su un forum o una piattaforma, sono destinati ad essere problematici o a fallire.

Tradotto in pratica questo significa che, ad es.,una democrazia vera in rete  dovrebbe basarsi su :

-un dominio o amministrazione collegiale costituito da un gruppo delegato di tecnici competenti e gruppo di controllo di garanti eletti dalla base
-una definizione comune degli obiettivi,
-trasparenza e chiarezza delle informazioni,
-sicurezza tramite sistemi di seria certificazione a monte per evitare ,manipolazioni, intrusioni, doppie iscrizioni,alterazioni del voto ecc.,
-regolamento preciso e statuto costruito e votato dalla base,
-principi democratici di garanzia : elettività temporaneità ( rotazione) collegialità di ogni carica o  delega,
-voto palese, motivato consapevole e partecipato.
Tutto il resto poco ha a che vedere con un serio processo democratico e questo vale a maggior ragione in quel che vediamo sta accadendo nelle istituzioni parlamentari Italiane ed Europee dove tutto è deciso dall’alto dai gruppi dei  poteri forti.

Da questo punto di vista direi che oggi più che tra destra e finta sinistra, la lotta e lo scontro politico  è tra valori e disvalori, tra democrazia vera e dittatura mascherata, tra Atene e Sparta. Attualmente la bilancia grazie anche all'ignoranza di molti cittadini pende nettamente dalla parte del sistema di potere oligarchico.

PER ORA L'UNICO TENTATIVO SERIO DI CREARE UNA DEMOCRAZIA DAL BASSO IN RETE  TRAMITE INTERAZIONE FORUM BLOG E PIATTAFORMA LIQUIDA DI ALTO LIVELLO E' QUELLA DEL TEAM PARELON:

https://www.parelon.com/

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Italia: Le cinque stelle del MoVimento 5 Stelle. / M5S: CHE FARE ORA ?
« il: Maggio 31, 2014, 11:06:48 am »
PREMESSA

Come sempre, parlo ovviamente ed esprimo la mia opinione qui  a titolo personale cercando di dare un contributo costruttivo di idee.
 
Dopo la sconfitta elettorale noto una  comprensibile confusione sia nei parlamentari che nella base che nello stesso Grillo il quale persiste  pero'  in errori  gravi di procedura : non quello di    andare  a colloquio con il leader di estrema destra inglese, ma quello di ,non aver avvertito, ne’ consultato la base, seguito da quello di voler influenzare con i post sul blog le future scelte invece di lasciare che ognuno si formi una opinione libera ( ad es su possibili alleanze alternative con verdi,lista Tsipras ecc).

D’altro canto ,a fronte  alcune proposte autocritica  ragionevoli, da parte di alcuni  e di cambio strategie e comunicazione incentrate sui contenuti e proposte  anzichè sulla demonizzazione e all'avversario  ,si contrappongono  i parlamentari più fedeli a Grillo che cercano di minimizzare la sconfitta, alcuni si spingono addirittura a minacciare nuove espulsioni interne come non fosse stata la mancanza di reale democrazia interna e di una effettiva  pratica della  democrazia liquida una delle cause della confusione e sconfitta elettorale.
Una prima questione che pongo è dunque relativa alla trasparenza , al metodo ed al rispetto del principio cardine di democrazia interna nelle scelte e dei vari ruoli all'interno  del m5s in coerenza con quanto previsto nel non statuto  .

 Le altre, come scritto in precedente  post,  sono riassumibili negli errori ( voluti o meno) di comunicazione di Grillo,che ha prestato il fianco e l'occasione ai media di sistema per demonizzarlo, nella sua gestione autoritaria , nella eccessiva chiusura ad ogni dialogo rigidità e strategia sbagliata su legge elettorale ed altre questioni che ha dato ai cittadini la convinzione che il m5s è formato da persone oneste ma che non possono incidere nella politica, ne’ risolvere i loro problemi oltre ad avere un leader autoritario che li spaventa.

]In altri termini occorre, attraverso un dibattito e consultazione con gli iscritti,  decidere  cosa fare e come ,  per cercare di uscire dal verticismo,dalla Grillo-dipendenza , da oligarchie e cerchi magici o politiche dello struzzo (che è meglio lasciare  alla vecchia partitocrazia), trovando un punto di equilibrio e mediazione tra le diverse anime del m5s, tornando allo spirito originario con cui è nato il m5s  e cioè al rispetto dei vari ruoli  e completando il percorso incompiuto per  una effettiva pratica della democrazia liquida.


POSSIBILI SOLUZIONI

In questo quadro, penso si possano indicare alcune question concrete i da discutere e votare attraverso consultazione in rete degli iscritti :

1-Il ruolo di Grillo ( se debba continuare a fare il capo p se debba fare un passo indietro e limitarsi realmente al solo ruolo di portavoce)

2-La linea strategica e politica  da seguire in Italia ed in Europa( quali aperture, alleanze strategiche eventuali cambiamenti ecc) il rapporto col governo Renzi per essere più incisivi.

3-il problema della democrazia interna attraverso regole chiare e precise che consentano il dissenso democratico e ne fissino i limiti per eventuali espulsioni ,magari rivedendo anche alcune passate. Sono moltissimi ormai sul blog e forum di Grillo che si lamentanno per la mancanza di strumenti idonei a cominciare dall'Inadeguato forum:

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2014/06/-progetto-forumwiki-risolviamo-il-problema-del-forum-creandone-uno-migliore-e-piu-funzionale-con-wik.html


4- il problema di una migliore organizzazione coordinamento del m5s , ad es. attraverso l’elezione di una squadra di governo, di chi debba ricoprire il ruolo di leader temporaneo, di una squadra di supporto  per la comunicazione ma soprattutto per la costruzione ,in attesa del compimento del progetto parlamento elettronico, di un sito autonomo da quello di Grillo dotato degli strumenti per una consultazione permanente della base e per la costruzione e completamento del programma. E canale unico di dialogo tra base e portavoce ad es. questa potrebbe essere una via :
http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2012/12/un-nuovo-modello-organizzato-di.html

oppure si potrebbe adottare come impianto temporaneo  un sito nazionale  strutturato come del m5s Bergamo che mi pare ben attrezzato  trasformando solo il forum in uno strumento oltre che di discussione di sondaggio  e proposte da votare poi ulteriormente su liquid feedback. TUTTO QUESTO IN ATTESA CHE VENGA MESSO IN CAMPO L'IMPORTANTE  PROGETTO PARLAMENTO ELETTRONICO " PARELON" (che ho descritto in altro post qui e che pero' dovrà anch'esso sciogliere il nodo politico di una sua ufficializzazione o meno da parte di Grillo) e di cui posto il link per chi voglia  approfondire 
:https://plus.google.com/u/0/events/cara1unks5f4sqriecucg7k17h4?cfem=1

5- Il problema di come organizzarsi meglio sul territorio, ad es. creando attraverso l’utilizzo dei fondi destinati alle micro-imprese per la creazione almeno nelle città più importanti di sedi fisse che consentano miglior lavoro e contatto coi cittadini.


6-la denuncia dei mali va bene ma poi occorre anche proporre soluzioni cercando convergenze ed aprendosi con intelligenza al confronto,andando a vedere le carte ad es sulle riforme istituzionali ,insomma parlare di più di contenuti e progetti alternativi per  risolvere i problemi di fondo della  crisi .


Solo in questo modo, a mio parere,  potremo rilanciare la nostra azione per poi sfruttare le contraddizioni del sistema e le debolezze del governo Renzi che inevitabilmente affioreranno ed offrire una alternativa di governo credibile al paese.

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VINCE IL BERLUSCONISMO: GLI .ITALIANI, SPAVENTATI DA GRILLO, SI AFFIDANO AD UN NUOVO MESSIA.


L’italia, nonostante la crisi, resta un paese di moderati e conservatori sempre timorosi di ogni cambiamento. Orfana di Berlusconi, per ora  si affida al nuovo populismo renziano che vince nettamente sull’ alternativa di cambiamento radicale proposta dal m5s.

Ma Berlusconi, nonostante la pesante sconfitta, resta l’arbitro di questo governo ed in parte questo è anche colpa nostra . La lega col suo messaggio semplice e chiaro riesce a riesumarsi.

Il m5s perde per ora la battaglia ma non la guerra. Credo infatti che la luna di miele con Renzi, proprio perchè fondata  bluff demagogici, non potrà reggere a lungo alla prova dei fatti.

 Gli annunci  e spot elettorali  sono stati spesi tutti in questa fase, ma  la crisi italiana  rimane intatta sullo sfondo senza che Renzi abbia posto sul tappeto alcuna seria proposta per una sua risoluzione. Non ha un piano per poter incidere sui gravi problemi italiani, ne’ un progetto complessivo  convincente. Dunque se non si inventerà qualcosa di più incisivo, la sua meteora è destinata a passare rapidamente.

Detto questo, occorre però esaminare ed analizzare attentamente, e non facendo gli struzzi,  le ragioni della sconfitta del m5s, dovuta essenzialmente, oltre ad una informazione ostile, paura del cambiamento  e scarsa informazione degli Italiani, ad  errori madornali, strategici e di comunicazione da parte di Grillo, talmente incredibili che fanno pensare che il leader del m5s non volesse davvero vincere queste elezioni.
   

Perchè Grillo, che certo non è stupido, proprio negli ultimi giorni se ne è uscito con queste frasi devastanti su Hitler e processi online che, secondo i sondaggisti avrebbero spaventato molti spostando all'ultimo i voti sul PD?

Il dubbio che non voglia governare e che imponga a tutti questa linea viene ,Forse sarebbe il caso che la base cominciasse a discuterne insieme a questi altri aspetti che, secondo me,  occorre  cambiare i:
.
-una comunicazione troppo gridata, fondata su invettive invece che sui contenuti e proposte,
-la devastante scelta  delle espulsioni interne ,
- soprattutto l’incredibile trovata dei processi online a giornalisti politici, industriali, lanciata proprio dopo il suo tentativo di rassicurare i moderati a Porta a Porta.
Tutti  questi gravi errori hanno ovviamente spaventato i moderati italiani, e non solo, spingendoli tra le braccia di Renzi che ha saputo fornire loro rassicuranti illusioni   cui aggrapparsi.

L’altra contraddizione, forse più grave perchè  di fondo, è quella della scelta  chiusura totale ad ogni collaborazione o alleanza  e dialogo da parte del m5s, con altri soggetti politici. Incomprensibile  quella di  andare a vedere almeno le carte sulla  proposta di collaborazione di Renzi sulla legge elettorale.
Proprio  oggi Renzi ha  di nuovo proposto al m5s di partecipare , credo sarebbe un grave errore  perdere anche questa occasione per recuperare consensi.

Tutte queste contraddizioni  vanno analizzate, affrontate seriamente in un dibattito interno, ma anche attraverso una riorganizzazione  migliore sia in rete che sul territorio  e un cambio di strategia. Solo in questo modo  il m5s potrà prendersi la rivincita approfittando di un inevitabile declino e delle debolezze insite   nelle ricettine del  governo Renzi.

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ABBATTERE IL DEBITO PUBBLICO PER USCIRE DALLA CRISI

Mi sono spesso chiesto se  i governi, che si sono succeduti in questi anni fossero formati da incapaci o da individui collusi con i poteri forti finanziari europei e con gli interessi della Germania.

Non è infatti possibile spiegare altrimenti perché i vari Tremonti, Monti, Letta ed ora Renzi,  invece di produrre ed applicare fallimentari  ricette di macelleria sociale o palliativi, non abbiano affrontato e risolto la  causa prima della crisi Italiana: la questione mai affrontata(purtroppo neppure dal m5s)  dell nostro alto debito pubblico.

Si poteva, con le manovre indicate a fine post,  portarlo sotto quello tedesco o ricomprarci quel 30% in mano estera. In questo modo, i mercati finanziari e Germania non avrebbero potuto ricattarci a suon di spread ma, soprattutto, non avremmo dovuto né dovremmo pagare  tutti quei miliardi di interessi che ci impediscono qualunque manovra di reale crescita, né avviarci, grazie all ’incredibile asservimento dei leader italiani, a diventare  una colonia economica tedesca.

La follia italiana del non affrontare il problema del debito pubblico, già anni fa,   ha portato come conseguenze devastanti oltre agli attacchi spread, l’introduzione demenziale  del vincolo del pareggio di bilancio  oltre alla questione, mai ridiscussa, del fiscal compact che ci scostano altre decine di miliardi che uniti a quelli degli interessi sul debito diventano una cifra insostenibile e segnano la pietra tombale non solo di ogni politica di crescita ma di tutta la nostra pur potenzialmente ricca economia.

Una follia suicida inspiegabile se non appunto con la stupidità politica  o la collusione agli interessi dei poteri forti.
Il nostro debito pubblico peraltro,  invece di diminuire, continua ad aumentare, proprio in virtu’ delle ricette assurde neo-liberiste  del rigor mortis.

Eppure i modi per abbattere il debito c’erano e ci sono ancora :

-una patrimoniale,non annunciata e  secca,  sui beni dei super-ricchi italiani ( che ricordo detengono capitali pari al triplo del nostro debito)

- un piano serio di dismissioni pubbliche ( che ricordo sono stimate in 600 miliardi escludendo i beni artistici).
 
-eventuali altri provvedimenti (tagli alla spesa,al limite utilizzo di parte delle nostre ricche riserve auree ecc.



Abbattendo il debito pubblico risparmieremmo miliardi di interessi all’anno che ora  paghiamo agli strozzini dei mercati, saremmo liberi da ogni  ricatto, potremmo rivedere sia il vincolo del pareggio di bilancio che fiscal compact e avere finalmente tutte quelle risorse e dignità per rilanciare alla grande il nostro paese.

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Cosa accade nel resto del Mondo / ELEZIONI EUROPEE
« il: Marzo 27, 2014, 11:46:55 am »
I sette punti  del m5s per l’Europa,  riassumono efficacemente  le cose che  Grillo ha in mente, sono, come impostazione, soprattutto strategia,  un buon punto di partenza, sono condivisibili   ma certo non possono essere definiti  esaurienti e neppure    un programma, che presupporrebbe  la declinazione  dei vari aspetti connessi alle linee guida,  dei contenuti oltre ad altre questioni importanti che qui mancano o risultano generiche.

La causa di fondo  di queste carenze è sempre la stessa che sto ripetendo(ossessivamente) da mesi: la mancanza di un sito  nazionale  per la pratica di  una reale democrazia liquida ,con  tutti gli strumenti relativi che consentirebbero anche di costruire programmi più completi organici e soprattutto non dettati dall’alto.

Vediamo comunque questi  sette punti , condivisibili ma ,ripeto insufficienti e generici nei contenuti  se non nella strategia di fondo che è invece chiara : tentare di cambiare la politica europea attuale ma se non ci si riesce , uscire  eventualmente dall’Euro ( anche qui andrebbero però precisati i dettagli  di una uscita pilotata o piano b, insieme  alla  puntualizzazione che  si tratta di effettuare un referendum CONSULTIVO altrimenti ci prestiamo ad ironie):

- referendum per la permanenza nell'euro,
-abolizione del Fiscal Compact, 
-abolizione  del vincolo  del pareggio di bilancio,
-adozione degli eurobond,
-alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune.
-investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio,
-finanziamenti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni


I punti, che chiamerei più correttamente “linee guida” , come si vede sono generali ed in parte generici, manca la loro  declinazione, gli obiettivi  i modi ed i tempi per il loro  perseguimento mancano altri obiettivi e contenuti  di completamento , dunque, a mio parere,  detto “programma” andrebbe riformulato  e completato in modo diverso .

 Mi limito qui a  indicare alcune questioni ed obiettivi importanti assenti:

-che tipo di democrazia e parlamento si vuole costruire,
-quali i meccanismi  delle funzioni del parlamento europeo sono per noi da modificare,
-che tipo di politica , visione economia ( liberista, Keynesiana, Marxiana) si vuole  cercare di portare avanti.
 -quali cambiamenti istituzionali  si vogliono  realizzare con la nostra azione e con chi,
-quali  poteri si vogliono dare al parlamento perché sia effettivamente questo organo a decidere le politiche europee e non i capi di stato ,i burocrati o gli interessi finanziari,
 -che tipo di banca centrale , al di la della questione Eurobond, si intende costruire,
-che tipo di azione  e battaglia si vuole fare rispetto alle politiche economiche nei diversi settori ( agricoltura, industria terziario ecc)
-soprattutto che tipo di politica sociale e sui diritti  si vuole perseguire ,
-cosa si vuol fare  per combattere la speculazione e gli interessi dei poteri forti finanziari , per  cambiare l’attuale  indirizzo europeo per tentare di costruire una vera Europa dei popoli.
-quali politiche di sviluppo nei vari settori compresa cultura e ricerca,
-come e dove utilizzare i fondi europei ecc. ecc.


 Inoltre occorrerebbe poi condurre una campagna televisiva efficace visto che che ultimamente i nostri  rappresentanti, che  tanto bene avevano fatto nei mesi scorsi, sembrano  spariti dalle principali trasmissioni televisive lasciando spazio alla propaganda governativa e di sistema, attualmente dominata  e  monopolizzata dalla figura di Renzi con le sue caramelle elettorali, distribuite ogni giorno, alla faccia della par condicio, dai media di regime.Una denuncia e protesta forte su questo in Rai non sarebbe male. Le menzogne dei media di sistema  andrebbero smascherate  ogni volta.

La mancanza per ora di  tutto questo,  la questione delle espulsioni e l’ultima trovata di Grillo sui 250000 euro di penale per il parlamentare sfiduciato che non si dimette ( cosa oltretutto di dubbia costituzionalità oltre che non precisata nelle forme), spiega,  a mio parere, perché gli ultimi sondaggi ci danno in calo di consensi. Con queste regole comincio a pensare che sarà perfino difficile trovare  persone disposte a candidarsi visto il clima pesante che nulla c'entra con l'intransigenza,ma forse è effetto di  una visione  psicologica personale del nostro leader.

Se  davvero vogliamo essere  la prima forza politica in Europa ci sarebbe  dunque molto da fare a livello di proposta e  di messaggi incisivi per una  forte campagna elettorale attraverso  una  comunicazione chiara  da fare in tv  in questi due mesi.

Soprattutto servirebbe  accelerare il processo di costruzione di reale democrazia liquida. In attesa che sia pronto il progetto parlamento elettronico forse sarebbe il caso di cominciare con l’inserire sul blog di Grillo almeno un forum decente e Liquid Feedback   che servirebbero per rendere più credibile sia i programmi che le candidature che la  votazioni in rete.

Speriamo in bene.

 Chiudo con un collegamento in tema relativo ad un mio post sulle ragioni pro e contro l'euro scritto qualche tempo fa  e che potrebbe essere utile per chiarirsi le idee se dovessimo arrivare al referendum consultivo:

http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2014/02/uscire-o-no-dalleuro.html



Ultima nota .

 Tsipras fa una analisi condivisibile sui mali dell'Europa,,penso che il m5s, finite le europee, debba trovare una convergenza con la vera sinistra europea.anche perchè è solo cosi' che si  costruisce una forza internazionale forte sufficientemente per scardinare  le politiche del Rigor mortis di mercati e finanza.

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Cosa accade in Italia / PROGETTO PARLAMENTO ELETTRONICO
« il: Marzo 25, 2014, 15:27:43 pm »
Da circa un anno  è in atto, sul sito del m5s Lazio,  la costruzione del n progetto PARELON  per  la democrazia liquida che tanti iscritti, compreso il sottoscritto, che qui aveva formulato una sua proposta, auspicavano da tempo per completare il processo di costruzione di una reale democrazia liquida ed uscire dall'attuale confusione e contraddizioni interne .

Se andrà in porto il prototipo sperimentato nel Lazio, il modello  verrà poi esteso anche alla Lombardia e ad altre regioni per poi concretizzarsi, spero,  in un sito nazionale. Questo oltre a costituire una grande rivoluzione, unica  a livello mondiale, consentirebbe di risolvere tante contraddizioni emerse ultimamente all'interno del m5s e compiere quel salto di qualità necessario per un governo alternativo del Paese.

Ho avuto uno scambio di opinioni con due dei volontari dello staff che si occupano del progetto Parlamento elettronico di cui ho scritto una sintesi qui:

http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2014/03/sintesi-delprogetto-parlamento-del-m5s.html

E' un progetto importante che ha suscitato l'interesse  internazionale  ma incontra anche alcune resistenze interne dei vertici del m5s, tanto che  si è deciso di aggirarle  continuando il progetto non per il m5s ma per tutti i cittadini. Una cosa assurda e mi fermo qui perchè trovo  questo inaccettabile  in un movimento nato proprio con l'idea di una democrazia dal basso mai pienamente realizzata  nonostante le richieste di tanti iscritti che continuano a crederci. . Ma proprio per questo  occorre lottare per  appoggiare questo progetto ed altre iniziative che vanno in tale direzione.  Ecco alcuni link  chi voglia approfondire:

http://parlamentoelettronicom5s.blogspot.it/
 

ALTRI RIFERIMENTI  E CONTATTI

https://www.facebook.com/groups/discussione.parlamento.m5slazio

https://www.facebook.com/ParlamentoElettronicoOnline

https://github.com/Movimento5StelleLazio/ParlamentoElettronicoM5S/wiki

Segui il blog ufficiale:

http://parlamentoelettronicom5s.blogspot.it/

Boosting Collective Intelligence

Ulteriori dettagli sul progetto:


http://digitaldividemilano.com/connettivita-italia/parlamento-elettronico/

base progetto Parlamento Elettronico-REGIONALE del M5S v0.19

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Dall’ intervista di Mentana a Grillo, di ieri sera, sono emersi alcuni aspetti interessanti, qualche notizia nuova ma anche, tra le righe, una visione  del leader  sul  futuro del m5s che nessuno  mi pare abbia colto nelle sue  implicazioni di prospettiva. Non mi soffermo sugli aspetti positivi e sulle rivelazioni che tante reazioni stanno sollevando nella partitocrazia  di sistema e nella stampa dandoli per scontati essendo , almeno  per me,  meno interessanti.


Gli aspetti già conosciuti e le novità più evidenti sono state in sintesi:

-l’apertura, almeno in chiave europea, ad alleanze possibili, con altri soggetti politici, al fine di realizzare l’obiettivo di fondo  del m5s che è quello  di cambiare radicalmente la politica europea riconducendola agli ideali dei padri fondatori e costruzione, attraverso una battaglia coraggiosa e determinata,  di una vera comunità di popoli invece dell’attuale entità acefala,  asservita agli interessi di  Germania,  tecnocrati, finanza e poteri forti,

- la revisione  delle regole, con abolizione del fiscal compact, l’introduzione degli  euro-bond, il recupero della  centralità del  parlamento europeo che finalmente possa decidere  democraticamente sulle scelte politiche, economiche e sociali.  In caso di  resistenze,  Grillo prevede  un referendum consultivo ed una eventuale uscita pilotata dall’Euro che,  a detta ormai di moltissimi economisti di vaglia, tra cui vari premi nobel,  sarebbe per noi il male minore se le cose non dovessero mutare profondamente,

-la proposta di non pagare una parte del nostro debito ( questione controversa da approfondire , spero che Grillo si riferisse alla parte del debito in mano estera altrimenti  ci rimetterebbero i cittadini italiani),

-la puntualizzazione della  positiva e fondamentale funzione del m5s nei cambiamenti avvenuti nella politica italiana delle  grandi competenze ,coerenza ed onestà dimostrate . le esperienze acquisite dai parlamentari sui meccanismi di malfunzionamento del parlamento italiano, la giusta critica al sistema, al renzismo , i retroscena del tentativo finto di Bersani  ecc.,

Ci sono stati ovviamente altri aspetti secondari trattati, compresa la questione espulsioni di cui ho già scritto, ma qui, come detto all’inizio,  mi interessa soprattutto porre l’attenzione su un altro  aspetto, deducibile o intuibile  da alcune frasi di Grillo  che farebbero pensare che, per lui, il m5s avrebbe una funzione a termine.

In altri termini,  una volta cambiato il sistema politico italiano e l’Europa, la funzione del m5s, così  come la conosciamo,  verrebbe meno. Sembra quasi che, fin dall'inizio, Grillo, e Casaleggio siano rimasti spiazzati  dal grande successo elettorale del m5s e che la loro ambizione non fosse  quella di un governo  alternativo per il paese, ma quella di produrre  solo il collasso  di un  sistema malato da tempo favorendo un ricambio della classe politica italiana .

Un obiettivo certo condivisibile a patto che ci si ponga contemporaneamente il problema di un progetto di medio lungo periodo alternativo  e di indicare  un  modello nuovo  per il futuro del Paese  attrezzandosi per governarne il processo di realizzazione e non limitandosi a fare da spettatori.


Posso sbagliare, ma l’impressione è che su questo punto Grillo non abbia le idee chiare. Anzi ho colto alcuni segnali di disimpegno rispetto ala suo disegno innovativo iniziale , quando Grillo ha affermato  che il m5s ha già vinto la sua battaglia coi cambiamenti indiretti prodotti dalla sua azione, quando ha parlato di nuove rigidità da introdurre sul vincolo di mandato che lasciano intravvedere che Grillo non voglia realmente perseguire la  possibilità di un governo futuro  del Paese  poichè ciò presupporrebbe, oltre ad una sua chiara definizione,   il superamento e non l’irrigidimento di certe regole interne ed aperture ad alleanze future. Questa prospettiva ed assunzione di responsabilità viene sempre lasciata nel vago o sembra perlomeno  non rientrare nei suoi piani personali a breve.

In effetti. senza alleanze, in futuro, con i soggetti non compromessi col sistema e più credibili, una nuova organizzazione e strutturazione del movimento,  senza un completamento del processo di democrazia liquida e degli strumenti organici per realizzarla a vasto raggio, da Grillo e Casaleggio, forse non a caso  sempre rinviata, questa possibilità di uscire dalla condizione di mera per quanto costruttiva opposizione,  non ha molte probabilità di realizzarsi e con essa neppure la creazione in prospettiva di un modello nuovo e rivoluzionario di società.

Ovviamente mi auguro non sia così  perchè personalmente ritengo che il m5s non debba svolgere, anche a breve termine,  solo il ruolo  di  grimaldello nel sistema  per spazzare via una classe politica inetta, corrotta ed incapace,  ma debba, già ora, porsi il problema di come  costruire concretamente un piano per  un governo alternativo per il paese.

Un nuovo modello di  società  diversa è infatti realizzabile  solo attraverso un progetto chiaro declinato negli obiettivi e nei mezzi e presuppone  una azione collettiva consapevole, fondata  sulla pratica reale ed allargata della  democrazia liquida che è  lo strumento metodologico più interessante ed innovativo emerso, a livello mondiale, in questi anni.

Non è un caso che molti negli Usa ne siano stati attratti ed interessati. Ma Grillo e Casaleggio lo sono altrettanto?

Mi pare che Grillo, forse data anche l'età ed i suoi obiettivi personali  legittimi,  su questo aspetto fondamentale non abbia più molto da  dire o da  dare per sua stessa ammissione ed è forse venuto il tempo che il m5s cominci a suonare da solo lo strumento che lo stesso Grillo ha fornito. Forse potrebbe dare una mano  Casaleggio per le competenze tecniche ed organizzative  che possiede ma, per ora, non lo sta facendo.

I nuovi leader del m5s,  in ogni caso, di questo dovranno occuparsi, insieme ad una grande riorganizzazione della struttura del m5s, se vorranno invece proseguire e dare seguito  all’ idea originale di nuova società creata  dai suoi fondatori  e portarla a compimento invece di perdere tempo con le diatribe interne di principio.

Dunque riorganizzazione del m5s, con il completamento della democrazia liquida in rete, sedi fisse sul territorio, un progetto organico da costruire collettivamente di politiche economiche sociali e culturali a breve medio e lungo termine per cambiare il Paese, il che presupporrebbe  pero’  la cessione della proprietà del marchio alla base del  m5s .

Esaurita la fase e la funzione di Grillo e Casaleggio, sempre ammesso ovviamente che gli obiettivi della fase uno siano stati raggiunti, avranno però i nuovi leader emergenti del m5s   la capacità per riprendere il progetto originale, di pianificarne da subito le fondamenta ?
Riusciranno con  l’aiuto della base a  dar seguito e fondamento concreto a questa visione?

Mi auguro di si perché credo che tutto il patrimonio, costruito in questi anni, debba avere un seguito ed un futuro. Soprattutto debba avere, alla base, una fiducia e convinzione o ambizione in un sogno più grande da cominciare da ora a  costruire e  che purtroppo non mi è parso di cogliere nelle parole del leader attuale  del m5s.


In questo, e solo in questo concordo con Renzi, la differenza tra un sogno ed un progetto sta nel fatto che  il sogno per essere realizzato concretamente  necessita di una data, di  tempi precisi per una realizzazione delle sue fasi , ha bisogno di obiettivi chiari e strumenti idonei.

Quando e se entrerà in funzione questo progetto parlamento elettronico( ma bisognerà vedere con che modalità) sarà già un grosso passo in questa direzione:

http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2014/03/sintesi-delprogetto-parlamento-del-m5s.html



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Grillo sta rischiando di sfasciare tutto , gli ultimi eventi di altri 5 espulsi solo perchè avevano solidarizzato , parlano chiaro.
Temo che sia una palla di neve gettata  lungo un pendio innevato  , spero la fermino  prima che diventi una valanga.

Il vizio di origine comunque  è stato quello di non aver mai  creato  davvero quegli strumenti di reale, ma soprattutto organizzata e coordinata, democrazia liquida che favorisse una  partecipazione attiva  della base e che non puo' certo limitarsi a sondaggi e votazioni pilotate o condizionate dall'alto sul blog di Grillo . Servirebbe  un progetto complessivo di riorganizzazione con la creazione finalmente di  un sito nazionale decente ed attrezzato di riferimento  dove la base possa discutere, votare liberamente, dopo aver approfondito i problemi,   con una sezione di dialogo  con i portavoce ,  per le questioni più importanti da decidere.( altrimenti che" portavoce" sono e di che ?) Il supporto della base li aiuterebbe  a mediare i conflitti  tra posizioni diverse e  a non commettere altre sciocchezze , in prospettiva  a  liberarsi davvero dalla Grillo-dipendenza che alcuni ancora negano in modo ridicolo..

Ho cercato di far presente questo rischio   già un anno fa , invano, anche sul forum inadeguato  di Grillo. dove se ne sta discutendo anche ora, ma è ovvio che finchè la proprietà del marchio rimane nelle mani di Grillo e Casaleggio, nulla potrà cambiare a meno di  procedere in modo autonomo e convincere prima la maggioranza della base poi i parlamentari che  occorre fare un salto di qualità nell'organizzazione e nel coordinamento. Il fatto di "essere in guerra"  non  guerra non giustifica l' intolleranza cieca e senza regole chiare decise dalla base.

 

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Appunto ci si basa su  voci di corridoio non su prove e fatti certi, comunque essere in dissenso è un diritto minimo di libertà in ogni gruppo democratico  si tollerano  visioni e posizioni diverse altrimenti ci sarebbe una dittatura di una maggioranza e un pensiero unico da setta, non da movimento libero. Le espulsioni vanno fatte solo in casi limite da fissare bene attraverso  regole precise e condivise.

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Italia: Le cinque stelle del MoVimento 5 Stelle. / Re:ESPULSIONI ASSURDE
« il: Febbraio 27, 2014, 11:01:06 am »
Quello che maggiormente mi dispiace  è che ,oltre a Grillo, che già aveva interpretato a modo suo, il mandato della base  di un confronto con Renzi, alcuni nostri  leader emergenti, che stimo ieri   hanno deluso:  Di Maio , Di Battista e R. Fico, sono intervenuti, a votazione in corso, con la loro opinione influenzando di fatto l’esito del sondaggio. Solo Paola Taverna, tra i leader attualmente  di spicco,  si è comportata correttamente.

Questi i fatti  su cui,  secondo me,  la base dovrebbe riflettere  essendo in gioco il futuro del M5S. Sono comportamenti che, a mio avviso, nulla hanno a che vedere con un corretto  funzionamento della vera democrazia. ci farò perdere voti offre un assist ai media che già ci sono nemici e dunque un problema da risolvere rapidamente con una chiarificazione regole nuove, che da quel che leggo temo  non verrà .

Non vorrei che , come ha detto qualcuno ironicamente , rimangano  alla fine  solo Grillo e Casaleggio ad espellersi vicendevolmente.

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Italia: Le cinque stelle del MoVimento 5 Stelle. / ESPULSIONI ASSURDE
« il: Febbraio 26, 2014, 19:36:44 pm »
Continua la linea a mio parere suicida  e settaria delle espulsioni. Questa volta si è arrivati addirittura a epurare in modo, oltretutto assai discutibile, soprattutto per i condizionamenti pesanti ed inaccettabili  avvenuti in pre-votazione. 4 parlamentari che di fatto non mi risulta avessero  commesso nulla di  cosi' grave   . Sono seriamente preoccupato , se si continua con questa metodologia integralista ed antidemocratica finiremo per restare in 4 gatti , altro che vincere le europee e la compattezza.

Sento  di altri parlamentari che  sono in procinto di rompere , in questo modo, oltre a perdere voti e rischiare una scissione,  si vanificano tutte le cose buone fatte fin'ora.
Serve un chiarimento di merito e di metodo.

Se poi Grillo non vuole che  si vinca e si governi, perchè non si ritiene pronto, lo dica chiaramente.

Stiamo vivendo la fase critica che storicamente  passano tutti i movimenti tra rischio di autoritarismo e di frammentazione, per uscirne servirebbero regole nuove, reale democrazia, una organizzazione e strutturazione nuova a partire  da quella democrazia liquida , mai attuata in modo compiuto e di cui parlo ormai da un anno invano.

13
Quel che dici è in parte condivisibile , ma io ritengo che anche se avessimo accettato il dialogo, Renzi avrebbe comunque fatto un ì accordo con Berlusconi, e non solo per ch+ figlioccio di una sottocultura,  ma per ragioni di  convenienza ed equilibri interni al pd,  altrimenti sarebbe caduto il governo Letta ( Alfano non avrebbe mai consentito e neppure gran parte del pd l'accordo con noi)
Insomma è il solito bluff già tentato da Bersani .

Tuttavia, e qui ti do' piena ragione  il m5s AVREBBE COMUNQUE DOVUTO ANDARE A VEDERE LE CARTE. Cosi' si smascherano i bari. Peraltro in parlamento si stanno scannando  come galli in un pollaio , dunque non è detto che alla fine non riusciremo a far passare le nostre proposte , quantomeno di miglioramento ad una legge che comunque sulla carta ,paradossalmente potrebbe favorirci piu' del proporzionale .

 Oggi tuttavia mi pare che il fatto più importante sia la ripresa della discussione in rete e il grande intervento di Di Battista  a servizio pubblico su cui ho scritto  qualcosa sul mio blog:

http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2014/01/la-lezione-umana-e-politica-del-m5s.html

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Italia: Le cinque stelle del MoVimento 5 Stelle. / VINCE IL PROPORZIONALE
« il: Gennaio 22, 2014, 19:55:09 pm »
Come ormai noto la base del m5s ( votanti circa 33000) ha optato nella votazione online per una legge di tipo proporzionale.

Personalmente , come scritto qui ,  avrei visto meglio un doppio turno, ma  con le preferenze anche perchè orma, i in parlamento, questa è la legge che probabilmente verrà approvata. Il m5s rischia di essere arrivato fuori tempo massimo, anche se  non tutto è perduto  visto il caos che regna  tra le correnti pidine, e non solo, in parlamento.

Anche il proporzionale ha dei vantaggi,  ma bisognerà vedere come garantire la governabilità. Certo questo sistema è teoricamente più democratico e  più favorevole al m5s e da quel che mi pare di intuire ci saranno altre consultazioni per definirne le caratteristiche nel dettaglio, a meno che non si proponga la legge già precedentemente elaborata dai nostri parlamentari.

Restano tuttavia tutte le perplessità sul senso, almeno nell' immediato, di tale votazione , visto che essendo rimasti  volutamente fuori dal campo di gioco, ora la partita sembra essere già finita.
L'unica cosa che possiamo fare PER LIMITARE I DANNI, è quella di cercare  di alzare la soglia almeno al 40% o rivince Brlusconi al primo turno e poi giocarcela al secondo come ho spiegato qui:

http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2014/02/come-va-lo-renzi-al-lardo-e-ci-lascia.html

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Parlamento della Repubblica Italiana / Re:Legge elettorale M5S
« il: Gennaio 16, 2014, 21:08:08 pm »
Iniziativa molto utile .

Premetto che trovo molto rischioso( anche se spero fatto per strategia) che il m5s ,dopo le ultime mosse di Renzi, stia  a guardare sulla legge elettorale.  Si rischia che, mentre noi stiamo a discutere  giustamente sul modello,  si lasci  campo libero a Renzie e Berlusconi che se ne cucineranno una a loro uso e consumo. Il che ci impedirà di incidere alle prossime elezioni ( visto che non facciamo alleanze).

Dò  comunque il mio contributo segnalando questo post che integra a livello informazione quanto descritto sul blog di Grillo:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/15/legge-elettorale-renzi-ne-sbaglia-due-su-tre/845094/

Ma ovviamente ,per quanto si possa dibattere sui pro e contro di ogni legge, leggere i diversi pareri anche in modo critico, capiti i meccanismi  di base e le possibili conseguenze ,  resterà comunque una scelta difficile  visto il contesto italiano inaffidabile.

Credo comunque che occorra  porsi  una domanda fondamentale.

Con quale criterio ed  obiettivo il m5s deciderà per l'uno o l'altro sistema elettorale e, soprattutto, riuscirà Grillo a far passare le nostre proposte visto che si è fin'ora tirato fuori dalla discussione?

Se l'obiettivo è il bene del paese è un conto,
se è quello anche  di utilità o convenienza elettorale  per il m5s è un altro conto.

Per come la vedo io, credo che la soluzione migliore sia quella di una legge elettorale che garantisca la governabilità del paese , permetta ai cittadini e non le segreterie di scegliere i propri rappresentanti, eviti nuovi inciuci  .

Dal mio punto di vista, la legge, che ha dato più garanzie in tale direzione, è quella maggioritaria a doppio turno. 8quella che già utiliziamo per eleggere  i sindaci dei grandi centri per intenderci )

 bisogna vedere pero' come viene articolata e qui  bisogna stare attenti e partecipare  in parlamento, non sottrarsi o  pd e pdl finiranno con fare il loro solito sporco gioco ai danni nostri e del paese.

Dico maggioritario a doppio turno anche se è praticamente quella proposta da Alfano, che è lontanissimo da me e di cui diffido .

Sono naturalmente consapevole che  il rischio di questa scelta  sia  quello che la forza politica vincente abbia un potere ed autonomia talmente ampia da sfuggire poi al controllo dei cittadini , il rischio che per anni,  anche se governa male ,ce la dovremo sorbire salvo implosioni interne. Ma almeno con questo sistema, chi vince, dovrà assumersi finalmente fino in fondo tutta  la responsabilità del suo governo.


L'altro rischio è che questa legge non favorisca il m5s  che si presenta da solo, per noi da questo punto di vista sarebbe meglio il Mattarellum.

D'altro canto il proporzionale oltre a non garantire la governabilità, apre le porte agli inciuci , mentre il mattarellum si è rivelato in passato soggetto  ad inserimenti di truffaldine liste civetta, senza contare che se il m5s  non vorrà fare anche in futuro alcuna alleanza resterebbe tagliato fuori. si produrrebbe sulla carta maggiore rappresentanza democratica ma anche frammentazione.

Non posso esprimere pareri sulla legge elaborata tempo fa dai nostri parlamentari perchè è piuttosto elaborata e di difficile comprensione ( si tratta di un proporzionale con premio di maggioranza contenuto m su un impianto di circoscrizioni difficile da valutare a meno che non ci venga spiegato meglio).

Infine, visti i rapporti di forza ed i numeri  in parlamento, la scelta è ristretta realisticamente alle tre proposte di Renzi, perchè  noi non abbiamo certo la possibilità di farne passare una nostra, ma non possiamo certo continuare a restare a guardare.



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