Inceneritori: Legambiente versus M5S

È di ieri sera la notizia che Legambiente ha approvato il progetto di ampliamento dell’inceneritore di Filago chiamato  “Ecolombardia” (un nome, un programma… come in questo caso il termine stesso “Legambiente”).

Proprio ieri sera mi è arrivata una mail da un attivista (Guido, che qui ringrazio) con il  rapporto annuale dell’Ispra relativo alla gestione dei rifiuti in Italia (Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2013).

Ebbene, Regione Lombardia vanta un sacco di primati.

Innanzitutto brucia il 41% dei rifiuti inceneriti in Italia.

Il 52% dei rifiuti che brucia proviene da altre Regioni (segue, tutt’altro che a ruota, il Lazio con il 19%).

Gli impianti d’incenerimento sono 13 in totale, contro una media per regione italiana di circa 2.

Se poi vogliamo parlare del primato per mortalità da tumori, lascio a voi l’onere di andarvi a cercare i dati ISTAT.

Nel frattempo, grazie al paziente lavoro di mediazione di Gianmarco Corbetta, il M5S oggi presenterà in aula una mozione che impegnerà la Giunta ad andare in direzione opposta al revamping di inceneritori in via di spegnimento.

incenerimento

02. luglio 2013 by Dario Violi
Categories: In Regione | Tags: , , , | 8 comments

Comments (8)

  1. Perché Vs? Facciamo chiarezza gentilmente… il tema non era fare un inceneritore oppure no, ma migliorare gli impianti o lasciarli così. Il consorzio ha fornito un progetto e lo si è valutato in termini tecnici, se poi vogliamo chiuderlo è un’altra storia

    • Perché nel progetto si parla di ampliamento, non solo di miglioramenti. Non vedo problemi quando si parla di miglioramenti in termini di emissione e salute, li vedo quando si vogliono aumentare le linee di incenerimento in una regione che brucia più del doppio dei rifiuti che produce.

  2. Ma è chiaro che l’ampliamento serve a dare gambe all’investimento. Ripropongo il tema, allora li chiudiamo? Avere questo inceneritore con una nuova efficenza è un assist per chiudwre definitivamente REA a Dalmine e respingere ogni altra richiesta a bruciare!

  3. Da quando Legambiente si preoccupa di investimenti? E poi, perché rinviare a un futuro indefinito lo stop ad ogni incenerimento? Sì che chiudiamo gli inceneritori , optando per la creazione di un centro di reciclo (stile Vedelago) che permette risparmio economico e guadagni in salute, impatto ambientale, creazione di posti di lavoro.

    • Buon giorno, sono un tecnico che lavora da 23 anni nel settore dell’analisi automatica delle emissioni industriali, scusi Violi se mi permetto ma, ho esaminato e rigirato il progetto Ecolombardia 4 e non trovo da nessuna parte un ampliamento delle linee d’incenerimento. Si tratta semplicemente di un ammodernamento di un impianto vecchio di 15 anni. Sia i progettisti che le richieste (più restrittive rispetto al progetto) inoltrate dal consorzio ATS ad opera dell’Ing. Carrara migliorano notevolmente (sottolineo notevolmente) le emissioni in atmosfera. Mi per metto un consiglio con molto rispetto: Prima di sparare comunicati approfondisca bene i documenti (soprattutto quando sono così complessi) e parli con i soggetti tecnico-istituzionali chi se ne sono occupati, le garantisco che va tutto a vantaggio della sua crediblità pubblica e politica. Capisco che è più facile cavalcare la tigre della demagogia, ma a lungo termine è una strategia che non paga. La saluto cordialmente.

      • Di ampliamento dell’impianto si parla nella delibera del comune di Madone (http://www.comune.madone.bg.it/delibere/testi/2012/g000183.doc), ne parlano i comitati e diverse fonti giornalistiche. Può darsi che si sbaglino e che io mi sbagli, ma sono fonti che ritengo attendibili.
        Pr quale motivo un Comune dovrebbe essere contrario al miglioramento dell’impatto ambientale di un impianto sul proprio territorio?
        In ogni caso recupero ulteriori dati.
        Se mi conoscesse, non avrebbe modo di di accusarmi di demagogia, dato che sto costruendo molto in regione, confrontando mi con tutte le forze. Questo blog non è il mio ufficio stampa, ma uno spazio per condividere idee e impressioni.
        Ringrazio per il commento.

  4. Mi scusi se intervengo nuovamente, mi creda lo faccio senza alcun intento polemico, però ci sono due punti da chiarire: Ho letto le sue considerazioni su Bergamo News e per questo sono finito sul suo blog. Bergamo news non è il suo ufficio stampa ma non mi risultano smentite a proposito. Per quanto riguarda Ecolombardia 4 a mio avviso il progetto presentato è l’unico documento che fa testo. Nel progetto non è previsto l’ampiamento/sostituzione del forno attuale, ne tantomeno l’implementazione delle linee di smaltimento. Sono invece previste una serie di migliorie sul processo con particolare riferimento ad un nuovo sistema di abbattimento emissioni utilizzando le migliori tecnologie disponibili. Sono favorevole alla costruzione di una società a rifiuti zero, ma in questo caso stiamo parlando di reflui industriali di origine chimica e chimico/farmaceutica (inoltre ben 5 aziende chimiche di Filago conferiscono in quell’impianto i loro scarti) non mi pare esistano attualmente a livello mondiale molte alternative a questo tipo di trattamento. Capisco la preoccupazione della popolazione, meno il comportamento del comune di Madone, anche perché basterebbe leggere le carte e confrontarsi prima di scatenare campagne sottolineo demagogiche come queste. Ritengo assolutamente deleteria una campagna di demonizzazione di questo tipo alla luce delle situazioni ben più gravi presenti nell’isola bergamasca, delle sue aziende chimiche che passano sotto silenzio grazie alla complicità di molte amministrazioni locali.
    Colgo l’occasione per salutarla nuovamente ed augurarle buon lavoro

    • Salve Paolo, sono Ferreri, Assessore alla Persona del Comune di Madone, le spiego la Nostra Posizione che da Febbraio 2012 a tutt’oggi, con atti di Giunta depositati in Regione presso le due Conferenze dei Servizi, Marzo 2012, Febbraio 2013, diciamo e chiediamo di sospendere il procedimento VIA in regione riferito all’ampliamento, perchè di questo si parla, di un incremento d’incernerimento del 40% di rifiuti speciali, chiedendo un’indagine epidemiologica cumulativa sulle ricadute delle emissioni in aggiunta a tutte le criticità già esistenti. La relazione commissionata da Ecolombardia 4 ad una società privata, e analizzata dall’Ing. Carrara per conto del Consorzio ATS, di cui Madone è parte, da cui lo stesso ha poi relazionato al Consorzio, da Parte Nostra non approvata, presenta una carenza di fondo riferita alle ricadute delle emissioni sulla salute dei cittadini, o meglio/peggio, non ne parla proprio, minimizza sull’incremento dei camion circolanti che trasportano rifiuti pericolosi, non presenta un piano di emergenza sovracomunale e regionale riferito a icidente rilevante! Egregio SIg. Paolo, se ad oggi Asl e Arpa Bergamo non hanno ancora relazionato presso la Regione, riteniamo che qualche fondata perplessità sulla questione ci Siano, Non siamo sprovveduti, Oggi Asl e Arpa Bergamo hanno iniziato, dandocene comunicazione, l’indagine che il Comune di Madone da un anno e mezzo chiede a tutti i tavoli, (presso il Consorzio ATS, Bocciata!) in cui si è confrontata in merito. Consideri inoltre che Ecolombardia 4 non necessita di autorizzazioni per mettere in campo migliorie tecnologiche atte a diminuire le emissioni, lo deve per legge dello stato, e per convenzione in essere con il Consorzio ATS, senza nessun tipo di condizionamento legato all’ipotesi di Ampliamento.
      Inoltre quello che si evince dalla relazione sull’ipotesi di ampliamento è che l’unico inquinante che si riduce sono gli NOX, tutti gli altri tra cui, DIOSSINE E METALLI PESANTI, aumentano, perchè non c’è nessun tipo di filtro che è in grado di trattenerli!! Ahime!!
      Mi spiace per Lei Sig. Paolo, ma nessuna demagogia, potrà non piacerLe, ma in questo spaccato di Isola Bergamasca è ora di fermarsi e riflettere molto attentamente con dati alla mano! perchè l’indagine in corso ci darà una fotografia del decennio 2002/2012 con dati incrociati sulle emissioni globali di diverse aziende della zona, compreso Ecolombardia 4, traffico, ricoveri e dati mortalità, riferito ai 8 Comuni Limitrofi all’area.
      Le rammento che ad Oggi non abbiamo avuto nessuna smentita quando sia negli atti pubblici, che nei comunicati stampa, parliamo di AMPLIAMENTO.
      Egregio Sig. Paolo, gli interessi del Privato A2A sono molto forti, non schiacceranno la Nostra Voglia di chiarezza e tutela della Salute e Sicurezza, Niente DEMAGOGIA.
      Saluti, a disposizione.
      l’Assessore alla Persona Comune di Madone Bg
      Luigi Ferreri

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