Inceneritori

A Dalmine sorge l’inceneritore della REA; inoltre, in pochi chilometri abbiamo la bellezza di altri 3 inceneritori (Filago, Grumellina Bergamo, Trezzo sull’Adda) e un 1 cementificio a Calusco d’Adda che bruciano rifiuti di vario tipo:
Sarà per questo motivo che da sempre siamo attenti alla questione degli inceneritori e dei rifiuti.

Perché diciamo no agli inceneritori

1. L’incenerimento trasforma i rifiuti in nanoparticelle tossiche e diossine.

2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti.

3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze.

  • le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche;
  • i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso;
  • l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare.

4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla in impianti di bioessicazione.

5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perché:

  • il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato;
  • il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare;
  • il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono circa 3 kg di petrolio per fare 1 kg di plastica.

6. La raccolta differenziata può arrivare facilmente al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari. Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento sarebbe superato.

2 Comments

  1. skip

    Ciao ragazzi.
    Sono Skip ed ho firmato al banchetto di dalmine il blocca/sblocca Italia settimane fa.
    Lavoro all’osp di bg pg23 e svolgo una gigantesca propaganda per il m5s, come ho descritto ai partecipanti di quel banchetto.
    Nello specifico sono a chiedervi se e come parteciperete all’ evento in oggetto (7/11/15 sabato, incontro via Marconi 915 a Calusco contro inceneritore Italcementi) organizzato da
    – Rete rifiuti zero lombardia – ariapulitacentroadda – rifiutizeromerate –
    Sono inc….zzato nero e sul piede di guerra (pacifica ma determinata) e disponibile a qualsiasi forma di aiuto necessiti il m5s.
    Sono in grado di movimentare per questo evento una moltitudine di persone, non del m5s ma determinate e volevo consigli su come veicolarli verso la NOSTRA presenza come M5S in tale occasione.
    Ci saranno parlamentari di peso del m5s? Come si prevede la presenza del m5s?

    Vi prego di rispondermi in tempi brevissimi al fine di organizzare una massiccia e devastante azione di protesta popolare targata CINQUE STELLE!!!

    Vs affezionatissimo
    SKIP (in ospedale mi conoscono tutti cosi)

    • admin

      Scusaci se rispondiamo in ritardo al tuo commento. Alla manifestazione a Calusco abbiamo preso parte, come richiesto dai Comitati organizzatori, in forma “anonima”. Dei nostri c’erano Zanni, Violi e Carinelli. Comunque la “battaglia” è appena cominciata… e oltre alla protesta stiamo anche proponendo la strategia rifiuti zero per una corretta gestione dei rifiuti.

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