Nazionale, Primo piano

Il sole di Austerlitz

Qualche giorno fa, ci siamo imbattuti in un articolo apparso sulle pagine de L’Eco di Bergamo, con un bel titolo ad effetto: “Per i «marziani» grillini un potente schiaffone”.
L’articolo, scritto da Andrea Ferrari, intendeva analizzare la situazione politica venutasi a creare nel Movimento 5 Stelle dopo la “brutta faccenda di Quarto, che si complica ogni giorno di più”.
L’abbiamo letto tutto, accuratamente.

Si cita l’ultimo sondaggio di Nando Pagnoncelli, affermando che “secondo un italiano su due i grillini sono come tutti gli altri”. Controllando invece si scopre che per il 44% degli intervistati, il M5S sta diventando come gli altri partiti [quindi non è come gli altri partiti].
Si fa riferimento alla diversità morale del M5S, aggiungendo che in Campania non esiste il bianco e il nero, ma solo il grigio. Senza voler ricordare tutte le minacce subite da esponenti del M5S (Consolato Caccamo ad Agropoli, Davide Russo a Bronte e Davide Barillari ad Ostia), ricordiamo che la sindaca di Quarto è stata espulsa dal Movimento proprio perché non ha denunciato le minacce subite, tollerando invece una situazione politica “grigia”, atteggiamento contrario al codice etico del M5S.
L’attacco a Di Maio e Fico (“i due esponenti sapevano [?] delle minacce al sindaco e delle infiltrazioni camorristiche al partito”) appare poi alquanto “bizzarro”. La stessa sindaca di Quarto ha più volte ribadito, confermando anche in Commissione antimafia, di non essersi mai sentita minacciata dal De Robbio [il consigliere del M5S espulso] e di aver riferito solo di conflitti interni.

La parte finale, poi, è una sorta di “elenco dei fallimenti” che dovrebbero giustificare la “crisi di Quarto: si parte con Parma, passando per Gela, Livorno, finendo con Pomezia.
Parma è uno splendido esempio di governo a cinque stelle. Se nel passato ci sono state “acredini” politiche tra Pizzarotti e lo staff, non capiamo in cosa consista il “fallimento” del M5S.
Gela rappresenta esattamente l’opposto di quello che si tenta di dimostrare: il sindaco è stato espulso proprio perché è venuto meno ai principi di comportamento del M5S (tagli degli stipendi).
La “disastrosa raccolta dei rifiuti” di Livorno è stato ampiamente dimostrato essere un “falso” problema, “ereditato” per così dire dalla precedente amministrazione PD e comunque prontamente risolto in brevissimo tempo.
Infine, la “perla” di Pomezia accostata a Mafia capitale: dalle intercettazioni di Salvatore Buzzi (la mente di Mafia capitale), il sindaco di Pomezia Fabio Fucci è definito “incorruttibile”.

Il caso Quarto, insomma, usato come “arma di distrazione di massa” per evitare di parlare di altri scandali (molto più gravi) che investono il governo:

1) le banche fallite e il bail-in, che impedisce gli interventi pubblici, prima adottati in tutta l’Unione Europea;
2) la banca Etruria di papà Boschi e suoi rapporti con faccendieri massoni, su cui deve indagare un pm consulente di Palazzo Chigi;
3) la nomina di Carrai (amico di Renzi dai tempi dell’appartamento di via degli Alfani 8) alla sicurezza informatica del governo
4) la figuraccia in Arabia Saudita sui rolex,
5) i buchi della manovra utilizzando una flessibilità mai autorizzata dall’Unione Europea e con stime sballate;
6) la commedia delle unioni civili;
7) lo sfascio della Costituzione con i voti decisivi di Verdini (prontamente ripagato).

O se, per dovere di cronaca, compare qualcosa, anziché accendere i riflettori, si preferisce spegnere la luce e parlarne a voce sommessa…

Comunque leggere questo genere di articoli ci rende ancora più consapevoli che, finalmente, sulla scena politica italiana è arrivato qualcuno che fa veramente “paura” a chi sino ad oggi è rimasto seduto indisturbato nella stanza dei bottoni. E siamo certi che, nonostante la nebbia della disinformazione di regime, presto anche in Italia sorgerà il sole di Austerlitz.

1 Comment

  1. La luna non si preoccupa dell’ abbaiare dei cani, state sereni come dice il vostro bomba vinciamo noi

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