Ambiente, Dalmine

Raccolta differenziata a Dalmine. Abbiamo un problema? Ecco la soluzione!

In questi giorni abbiamo visto a pagina 8 de l’InformaDalmine un articolo dell’Assessore all’Ecologia e all’Ambiente Silvia Garbelli. Leggiamo che il comune di Dalmine “voleva capire quanta parte dei rifiuti gettata nei sacchi grigi si trova al posto sbagliato, cioè potrebbe essere riciclato”. Dall’analisi merceologica, compiuta, consigliata e fortemente voluta da noi del Movimento 5 Stelle, risulta un dato allarmante: “la percentuale di materiale gettato nel sacco grigio che sarebbe ancora riciclabile (e quindi da separare) è pari al 58,96%”. Anche se “non si trovano rifiuti urbani pericolosi come farmaci e pile e si trova una quantità minima di umido”, tutto ciò è la conferma che esiste un problema con la Raccolta Differenziata.

Sicuramente esiste una diversa sensibilità tra i cittadini rispetto ai temi ambientali, ed è altrettanto vero che ci sono persone più o meno brave nel “differenziare la spazzatura”, ma “fare questionari per capire qual è il problema” siamo sicuri che non serva assolutamente a nulla; tutti i dati a disposizione dimostrano che, dove si è voluto agire con la sola informazione si è avuto un aumento insignificante della Raccolta Differenziata, mentre dove si è deciso di attuare la Tariffa Puntuale i risultati conseguiti sono stati di gran lunga superiori al 15-20%.

Di cosa stiamo parlando?

La tariffa puntuale è legata alla quantità di rifiuti prodotti da ogni singola famiglia e non più ai metri quadrati della propria abitazione.

Ogni famiglia avrebbe in dotazione un bidoncino per il rifiuto secco con un microchip; la somma annuale dei ritiri effettuati del rifiuto presente nel contenitore determina la tariffa da corrispondere al comune e, quindi, più differenzi, meno paghi.

Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo dedicato all’attuale amministrazione molto tempo, passione e competenza (che ci siamo costruiti studiando e documentandoci) anche organizzando più incontri con esperti affinché, una volta tanto, i cittadini dalminesi vengano prima di ogni odiosa tassa decisa da governi incompetenti e legati alle lobby dei rifiuti.

Si tratta di decidere una volta per tutte, senza inutili perdite di tempo, se si vuole o non si vuole attuare la Strategia Rifiuti Zero, come peraltro già fatto da qualche amministratore più coraggioso e lungimirante (Boltiere, Albino e Bagnatica).

In definitiva, decidere di attuare da subito la tariffa puntuale porterebbe immediatamente dei benefici nelle tasche dei dalminesi perché premierebbe i comportamenti virtuosi di chi differenzia in modo ottimale.

Adottare la Strategia Rifiuti Zero avrebbe grandi benefici anche per il futuro dei nostri figli, perché avrebbe esiti positivi riguardo l’ambiente e la salute, dato che ridurrebbe, inevitabilmente e drasticamente, la quantità dei “rifiuti indifferenziati” portati ad incenerire. Basta volerlo.

Perché i rifiuti, a ben guardare, non esistono!

2 Comments

  1. Vi sono tante persone che utilzzano , i cestini stradali come deposito per ogni tipo di indiferenziato.Per ottenere una maggiore raccolta differenziata ,bisogna che tutti siano”VIGILI”nel controllo delle buone norme per raggiungere gli obbiettivi .Le buone intenzioni non bastano, le strade sono piene di rifiuti abbandonati.

  2. admin

    L’oggetto dell’articolo e della proposta riguarda la gestione ordinaria “domestica” dei rifiuti mediante il sistema della tariffa puntuale. Nei comuni dove è attuata (con costi di investimento praticamente nulli) riduce “automaticamente” la produzione di rifiuto secco indifferenziato da conferire all’inceneritore, riducendo di fatto i costi di smaltimento. Inoltre, la quantità di carta, plastica, vetro,ecc. differenziata aumenta considerevolmente, aumentando i rimborsi del Conai. Quindi, da una parte si riducono i costi dell’inceneritore, dall’altra aumentano le entrate del Conai. Semplice.

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