Ambiente, Provincia di Bergamo

Italcementi: Non Bruciamo il Nostro Futuro

Lo scorso 8 marzo è andata in scena, nei palazzi della Provincia di Bergamo di Via Tasso, la Conferenza di Servizio per il riesame dell’Autorizzazione dell’Impatto Ambientale per lo stabilimento Italcementi di Calusco d’Adda.
Il cementificio ha infatti chiesto l’autorizzazione per utilizzare come combustibile, in parziale sostituzione del pet-coke, ben 110 mila tonnellate annue di CSS (Combustibile Solido Secondario), una miscela di plastica, gomme e pneumatici finemente tritati. I sindaci dei comuni interessati dalle ricadute dei camini dello stabilimento, i principali protagonisti della Conferenza di Servizio, si sono ben guardati dal parteciparvi, anche se ignoriamo che cosa, tutti quanti, avessero di meglio da fare, visto anche che, per legge, sono i principali responsabili dello stato di salute dei propri cittadini.
Gli unici interessati a parteciparvi, e che ne avevano fatto espressamente richiesta, pur essendo ammessi solo in qualità di uditori, ossia i comitati di cittadini che da oltre un anno si battono per tutelare la propria salute, non sono stati neppure avvisati!

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Eppure non chiedono altro se non che venga eseguita una semplice analisi epidemiologica per stabilire, senza ombra di dubbio, lo stato di salute dell’ambiente e della popolazione che vive nelle vicinanze del cementificio. E per eseguirla basterebbe poco: una richiesta formale all’ATS da parte di un sindaco ma, sino ad ora, nessuno ha avuto il coraggio di fare una simile richiesta.
Quanto avvenuto è inammissibile. Il tempo delle chiacchiere e delle belle parole è finito. Questi cittadini vogliono fatti e sono stanchi di promesse. E se volete aiutarli, fate come me e come tanti altri cittadini qualunque: mandate un vostro selfie mentre tenete in mano un cartello con l’hashtag #NonBruciamoIlNostroFuturo all’omonima pagina Facebook.

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Dario Violi, consigliere regionale Movimento 5 Stelle

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