Bergamo, Mobilità sostenibile

Appunti da pendolare

Da pendolare quale sono da un paio di anni (sul treno, mentre su autostradale avevo un’esperienza ahimè decennale) posso registrare lo stato critico del servizio Bergamo-Milano nonostante gli svariati sforzi (non sempre ben indirizzati). L’introduzione dei convogli Vivalto ha sicuramente alzato lo standard rispetto alle precedenti carrozze ormai esauste per non dire fatiscenti. Però anche questi nuovi treni soffrono il tempo, sottolineando come i viaggiatori in primis e i manutentori poi, siano i responsabili di questo invecchiamento. La pulizia a mio avviso è approssimativa e viene fatta a secco. Di fatto tolgono le bottigliette e svuotano i cestini ma i sedili si fanno via via più lerci. Alcuni dettagli tipo i tavolini incominciano a rompersi. Per chi prende il treno tutti i giorni e ci passa delle ore è sicuramente una bella seccatura. A me personalmente che piacciono i treni è una pena.
Poi c’è il discorso del servizio: a parte la rivoluzione dell’orario cadenzato di ormai decenni fa, rispetto al tempo in cui ero studente molto poco è cambiato in fatto di orari e puntualità. Sulla famigerata linea via Carnate si registrano casi limite e tutti i pendolari su Milano se possibile la evitano. Ma dall’orario nuovo in poi anche la linea di Treviglio è diventata più incerta sui tempi. Ieri 20 minuti di ritardo all’arrivo in Milano Centrale e purtroppo non era la prima volta. Alcuni giorni viaggia rapido e in poco più di mezz’ora è a Lambrate (questa sì una bella performance), tutti gli altri arriva in un ritardo sui 10 minuti sufficiente a far saltare parecchie coincidenze (Roma, Torino, Genova) o a renderle parecchio difficili. Pare che il timore del Comitato Pendolari in merito all’interferenza con l’alta velocità sia stato fondato e che il sorpasso del treno regionale che avviene pressappoco a Pioltello crei non poche magagne.
Infine come cittadino di Bergamo mi accorgo come spesso il treno sia pressoché saturo alla partenza e che i passeggeri da Verdello viaggino in piedi (all’andata). Questo potrebbe giustificare almeno un paio di corse dirette da capoluogo a capoluogo, con un servizio che tutte le altre città lombarde (e Novara) hanno già. Brescia, addirittura tramite AV Frecciarossa ma quello è un altro discorso (prossimo).
#vitadapendolare #trenord #AlessandroSorte

Marcello Zenoni

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