Bergamo, Comunicati stampa

BERGAMO-TREVIGLIO: cambia il nome ma la solfa è sempre la stessa!

Anche se non si chiamerà più “autostrada” ma “superstrada” per i cittadini cambierà poco o nulla: sarà infatti ancora previsto il pagamento di un pedaggio e i costi del progetto sono già lievitati da 220 a 300 milioni di euro.

“Il timore – dichiara Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia – è che quest’opera diventi un’altra piaga per i conti pubblici così come è accaduto con BreBeMi. Sono proprio gli stessi attori che oggi spingono per costruirla a dichiarare di ispirarsi al modello BreBeMi, un’opera preventivata per 800 milioni che alla fine è costata la bellezza di 2,2 miliardi di attraverso finanziamenti pubblici a tassi agevolati e 320 milioni a fondo perduto. Se il modello è lo stesso, questa autostrada finirà con il costare più del doppio rispetto al preventivo e verranno utilizzati finanziamenti pubblici”.

“Rossi prima di essere eletto in Provincia si era sempre dichiarato contrario a quest’opera, supportando in prima persona, così come il M5S, il comitato Cambiamola nella raccolta delle firme. Che fine hanno fatto le promesse di trasparenza, di informazione e coinvolgimento del territorio? Tutto questo silenzio c’entra qualcosa forse con il fatto che la Provincia sia socio della Società Autostrade Bergamasche? Gli incontri separati con i vari sindaci per raccogliere il via libera del territorio sono solo una farsa che calpesta la volontà di 19mila cittadini contrari alla realizzazione di questa vera e propria trincea che sventrerà in senso verticale la pianura bergamasca, alla faccia di quel “risparmio di suolo” sbandierato ai quattro venti dalla direzione dem provinciale” aggiunge il consigliere regionale.
“Noi le nostre proposte per migliorare il flusso di traffico sull’asse Nord-Sud della provincia le abbiamo fatte già da tempo, recependo le istanze di chi vive sul territorio. Investendo in piccole opere, come la tangenziale di Verdello e la riqualificazione della Pontirolese si potrebbe risolvere il problema del traffico con un investimento molto inferiore a quello dell’autostrada e con un impatto ambientale decisamente più contenuto rispetto all’ennesima colata di asfalto che il PD vuole fare in provincia. Le nostre proposte inoltre eviterebbero di mettere ancora le mani nelle tasche dei cittadini, ma evidentemente i promotori di quest’opera sono più interessati alle colate di asfalto che ad un progetto funzionale al territorio” conclude Violi.

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