Ambiente, Bergamo, Comunicati stampa

Anche noi “Ci siamo rotti i polmoni”

Il MoVimento 5 Stelle aderisce all’iniziativa di Legambiente che per domenica 3 gennaio 2016 ha organizzato un flash mob a Bergamo dall’eloquente titolo “Ci siamo rotti i polmoni”.

La questione dello smog, divenuta emergenza a causa della sostanziale inazione e della mancanza di coraggio di tutti i livelli decisionali, deve diventare prioritaria e deve essere affrontata in modo finalmente strutturale. Questa situazione deve costituire un punto di svolta e essere l’inizio di un percorso virtuoso dove cittadini ed amministrazioni locali, ognuno per il proprio pezzo, lavorino e cambino mentalità. La questione è molto complessa ed articolata, ma questo non può fermare tutti dal fare qualcosa: troppe implicazioni a livello della salute e della spesa pubblica sottolineata in tutti gli studi epidemiologici i quali hanno dimostrato la diretta correlazione fra inquinamento e asma per i soggetti deboli come i bambini, broncopneumopatie, aumento di malattie respiratorie e cardiovascolari, ricoveri ospedalieri, aumento di carcinomi polmonari e della mortalità tra l’altro in parte anticipata.

Nel merito, condividiamo la maggior parte dei punti di cui è composto il comunicato stampa di Legambiente. I primi, oltre far parte anche del programma che abbiamo presentato alle ultime elezioni amministrative, sono tra i cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle: no al consumo di suolo, sia per inutili superstrade (l’originale progetto che prevedeva la realizzazione di un’autostrada tra Bergamo e Treviglio è stato sostituito in queste ultime settimane da un nuovo progetto che prevede la realizzazione di una superstrada al costo di 180 milioni), sia per consentire un maggior ricambio d’aria nella pianura padana. A tal proposito, ricordiamo che proprio in questi giorni si sta discutendo in Parlamento una legge per evitare il consumo del suolo e il Movimento 5 Stelle è tra le forze politiche più attive affinché la stessa abbia la maggior efficacia possibile. Siamo certamente favorevoli all’ampliamento e al miglioramento della rete ferroviaria.
Per quanto riguarda invece la questione Italcementi (punto 5), siamo anche noi preoccupati per le emissioni nocive del cementificio di Calusco d’Adda. Tuttavia non pensiamo che proporre di accettare le richieste dell’azienda, che intende sostituire il pet-coke con 110 mila tonnellate annue di CSS (ossia plastica, gomme e pneumatici) chiedendo come contropartita un maggior controllo sulle emissioni mediante l’installazione di un DeNox e la realizzazione di una stazione ferroviaria per ridurre il traffico verso lo stabilimento, possa essere sufficiente. Innanzitutto perché l’utilizzo del CSS come combustibile è scientificamente provato che aumenterà le emissioni di sostanze altamente tossiche (diossine, furani, policlorobifenili e metalli pesanti, quali mercurio, stagno, arsenico, cadmio, cromo, nichel e piombo). Riteniamo invece che debba essere eseguita un’analisi epidemiologica (con metodo Crosignani), come richiesto espressamente dai tre comitati di cittadini che hanno ottenuto l’appoggio di ben diecimila cittadini.
Produrre energia con i rifiuti è un modello che non è sostenibile e non è più accettabile. Sarebbe ora che anche a Bergamo si prendesse una chiara posizione in merito agli inceneritori – ricordiamo che nella nostra provincia ne sorgono tre (Dalmine, Filago e Bergamo Grumellina) oltre a quello vicinissimo di Trezzo sull’Adda. Se venisse adottata la Strategia Rifiuti Zero, un paio di questi potrebbero essere tranquillamente chiusi nel medio periodo e, nel lungo periodo, si potrebbe anche prospettare un futuro senza inceneritori…

Queste sono le nostre proposte che si aggiungono a quelle fatte dall’associazione ambientalista:

TRAFFICO VEICOLARE – Estensione della misura delle targhe alterne per tutto il periodo invernale finché dura l’inversione termica e blocco totale delle auto nei periodi più critici. Questa misura deve rimanere finchè verrà istituita una sorta di AREA C, ingresso a pagamento in città. Le targhe alterne abbattono del 30% circa le emissioni inquinanti e pure l’area c ha visto una diminuzione del 30% del traffico veicolare. Da subito, come da protocollo di intesa firmato l’altro giorno al ministero dell’ambiente, è necessario che su tutto il territorio comunale di Bergamo, ed auspicabilmente in tutti i comuni, ci si metta al lavoro per rendere obbligatorio il limite dei 30 km/h in area urbana. Con questa misura si prevede un ulteriore 30% in meno di Nox immessi nell’aria. Coerente con questo è la proposta del Presidente della Regione Maroni di abbassare a 110 km/h il limite di velocità in autostrada. Affinché queste misure siano efficaci, diventa fondamentale la questione dei controlli: telecamere e massiccio impiego delle forze di polizia locale sono alla base della riuscita dell’intero pacchetto di provvedimenti. Le risorse derivanti da questi provvedimenti dovranno essere re-investite nella mobilità leggera e nel Trasporto Pubblico Locale (TPL) agevolando ulteriormente gli abbonamenti di studenti e pendolari e potenziando le corse nelle ore di punta

–  VERDE IN CITTA’ – Piantare alberi nelle strade e nei parchi, perché assorbono emissioni inquinanti e CO2.

TRAFFICO AEREO – 6 milioni di passeggeri era il limite di sviluppo previsto. Quel limite è stato abbondantemente e da tempo superato. Ad oggi siamo a quasi 10 milioni di passeggeri. E’ ora di dare uno stop a questa crescita incontrollata e tornare gradualmente ai numeri consoni al nostro aeroporto.

Nell’attesa che il governo nazionale inserisca seriamente nella propria agenda azioni concrete volte ad attuare una drastica inversione nelle politiche energetiche, incentivando quelle rinnovabili a scapito di quelle fossili, e rivedendo altresì le politiche sui trasporti, Ci uniamo nell’accorato appello affinché vengano attuate, da parte di tutti i sindaci dell’hinterland, azioni coordinate volte a tutelare da subito la qualità dell’aria.

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