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CROMO ESAVALENTE: IL M5S INTERROGA REGIONE LOMBARDIA SUL “BIORISANAMENTO”

Nelle falde acquifere di numerosi Comuni della Bassa Bergamasca (certamente Verdellino, Ciserano, Arcene, Castel Rozzone e Treviglio) è nota da tempo la presenza di cromo esavalente, uno degli agenti cancerogeni e mutageni più pericolosi che esistano e il cui raggio d’azione si allarga progressivamente col passare del tempo.

Una soluzione al problema esiste e si chiama biorisanamento: esso impiega alcuni particolari microrganismi che trasformano chimicamente il cromo esavalente nell’innocuo cromo trivalente, eliminandolo direttamente alla fonte di contaminazione in un breve lasso di tempo (tempi di bonifica pari a circa due mesi). Tale soluzione è stata già sperimentata con successo nelle aree inquinate intorno all’azienda Cromoplastica di Verdellino, sotto il monitoraggio di ASL ed Arpa Lombardia che hanno definito “notevoli” i risultati delle sperimentazioni data la bontà dei parametri di inquinamento del terreno a seguito della bonifica.

Tale metodo è stato proposto in via ufficiale a Regione Lombardia dalla Ditta Galium di Brescia per la bonifica su larga scala della zona industriale di Ciserano, ad un costo di 1,4 milioni di euro.

Una risposta dei comuni della Bassa Bergamasca e di Regione Lombardia a tale proposta non c’è mai stata e neppure un qualsiasi confronto. Attualmente le bonifiche da cromo esavalente nella zona sono condotte sulla base di un progetto che prevede la costruzione di barriere idrauliche, ovvero linee di pozzi che prelevano l’acqua dalla falda scaricandola nelle rogge. Non è affatto chiaro se tale progetto sia stato scelto attraverso un bando di gara e non è pubblico alcun dettaglio del progetto che chiarisca se e in quale modo avvenga la depurazione delle acque. Ciò che sappiamo è che la cifra impegnata per la realizzazione e gestione della barriera è di 5 milioni di euro (pertanto circa 4 volte la soluzione del biorisanamento) ed è lecito supporre che la complessità delle opere idrauliche coinvolte richiederà non pochi interventi di manutenzione negli anni e quindi oneri aggiuntivi.

Il M5S ha presentato in Regione Lombardia un’interrogazione in cui viene richiesto il monitoraggio di tutte le aree interessate, oggi e in passato, dall’attività di aziende che hanno impiegato cromo esavalente, ed un’altra per chiedere spiegazione del silenzio sulla proposta del biorisanamento e quali siano le modalità di affidamento degli appalti inerenti le bonifiche ambientali.

Per informare e sensibilizzare i cittadini su tali questioni, il M5S di Bergamo e provincia sarà presente con banchetti informativi sabato 13 luglio a Dalmine (in Largo Europa dalle 8.30 alle 12.30, in Piazza Caduti 6 luglio 1944 dalle 18.00 alla mezzanotte) e domenica 14 luglio a Bergamo (dalle 10.30 alle 19.00 in via XX Settembre).

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