12 febbraio 2013 ore 17.
Beppe grillo sfida la neve e il freddo gelido che stanno mettendo a dura prova Bergamo in queste
ore.
Sarà presente sul palco in Piazza Vittorio Veneto rispettando l’impegno preso con i cittadini.
Con la sua energia travolgente scalderà gli animi di tutti coloro che vorranno condividere con lui e
con il M5S di Bergamo questa fondamentale tappa dello Tsunami Tour.
Tra l’11 e il 12 febbraio saranno a Bergamo anche il Dott. Antonio Ingroia, l’On. Renato Brunetta e
l’On. Pierluigi Bersani.
Ovviamente tutti rigorosamente al caldo di una comoda sala.
Beppe invece starà in Piazza, tra la gente, vicino ai bergamaschi, per ascoltarne la voce e per dare
loro speranza nel futuro e nel vero cambiamento!
La tappa bergamasca dello Tsunami Tour poi, non poteva certo privarsi della partecipazione di
quella che è la rivelazione della campagna elettorale del M5S a Bergamo : l’ormai famosa “Ape-
Tsunamino” con cui i candidati al Consiglio Regionale stanno attraversando tutta la Provincia, dalla
bassa bergamasca agli estremi più remoti delle nostre Valli, per parlare con la gente, per farsi
conoscere, per ascoltare e promuovere proposte.
Naturalmente sul palco non mancheranno i nostri nove candidati (5 uomini e 4 donne) che si
presenteranno ai cittadini.
I cittadini avranno la possibilità di sostenere il M5S con offerte libere o con l’acquisto di gadget che
verranno messi in vendita dagli attivisti. Come tutti sanno il Movimento non usufruisce di alcun
rimborso perciò le uniche risorse cui puo’ attingere sono la generosità della gente e l’impegno
degli attivisti.
MOVIMENTO 5 STELLE -BERGAMO

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/351178_folla_per_grillo_a_bergamo_monti__in_preda_al_panico/
Oltre 3 mila per Grillo a Bergamo
«Mandiamoli tutti a casa»
Piazza Vittorio Veneto stracolma per Beppe Grillo. Dalle 16.30 di martedì 12 febbraio la zona del centro è stata transennata con l’arrivo di un popolo bergamasco molto variegato. Da Porta Nuova non si passava fino all’imbocco del Sentierone. Tanti giovani ma anche molti meno giovani che, anche per curiosità, hanno raggiunto il palco montato in pieno centro.
Le prime esternazioni? Subito una stoccata verso Monti. «Monti ha detto che io voglio ridurre l’Italia come la Grecia. Ah, io l’avrei ridotta così? L’hanno ridotta così quelli come te» ha detto Grillo di fronte a oltre 3 mila persone. «Lo vedete Monti che accarezza il cane e che sale in politica con Fini e Casini? Ma cosa dice? – ha aggiunto Grillo – È in preda al panico. E tutti hanno paura, ecco perchè si stanno unendo come il trenino dell’amore».
Con Grillo, i nove candidati bergamaschi del suo Movimento a 5 Stelle. E Grillo ha tenuto un monologo ricco di battute al vetriolo nei confronti della classe politica, da Berlusconi a Monti, fino a Casini e Maroni: «In Finmeccanica sono tutti nominati dai partiti. Orsi ce l’ha messo lì Maroni, ma non perchè Maroni sia un disonesto, ma perché è di un partito – ha continuato -. Noi dobbiamo sostituire i partiti con l’onestà. Dobbiamo cambiare la mentalità del voto di scambio». E su Berlusconi: «Il nano ci copia le idee e poi le va a dire in tv. Ormai è patetico», aggiungendo con ironia: «Se non volete votarci, votate Casini che vi promette un bel futuro. Ci danno dei dilettanti e dicono che non abbiamo esperienza. Ma quella di un parlamentare qual è?».
E infine Grillo ha parlato del «politometro»: «Prima di mandarli tutti a casa facciamo il “politometro”, una piccola soddisfazione contro il redditometro: incrociamo il patrimonio di un politico prima che entrasse in politica con quello di adesso e con quanto ha accumulato nel frattempo. E, se non è congruo, ci dovrà restituire tutto il dovuto». Aggiungendo: «Non c’è più tempo da perdere, dobbiamo fare come a Parma, dove nessuno ci credeva e dove adesso è stato arrestato l’ex sindaco», invitando il pubblico a gridare «populista e megalomane».
http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/13_febbraio_12/grillo-piazza-dante-vittorio-veneto-comizio-bergamo-2113966514073.shtml
Ecco lo tsunami Beppe Grillo
In camper in centro a Bergamo
Percorre lentamente viale Papa Giovanni, poi sbarca in piazza Dante e raggiunge il palco di piazza Vittorio Veneto. Lo accoglie un boato, tremila persone per lui
Beppe Grillo in piazzaBeppe Grillo in piazza
Il boato della folla raccolta ni piazza Vittorio Veneto ha accolto alle 17.05 Beppe Grillo, l’ex comico, il leader del Movimento 5 Stelle. Grillo ha percorso lentamente, in camper, tutto viale Papa Giovanni XXIII, partendo dalla stazione. E ha quindi raggiunto piazza Dante. Da lì, a piedi, si è mosso verso il palco di piazza Vittorio Veneto, dove si è alzato per lui un boato e un lungo applauso.
Nel giro di pochi secondi, dal palco, sono iniziate le invettive del leader, con un pubblico praticamente in delirio. Una riflessione è stata dedicata anche alla Bergamasca: «Durante i miei spettacoli ho sempre trovato molto pubblico, sia a Bergamo, sia a Treviglio. Qui e ovunque vado voglio restituire qualcosa, fare qualcosa per la gente, per le persone». In piazza, a seguirlo, erano almeno in tremila.
Ecco il VIDEO del pomeriggio di Beppe Grilli a Bergamo
http://www.ustream.tv/recorded/29220675
http://www.bergamonews.it/politica/grillo-travolge-bergamo-%E2%80%9Cuna-rabbia-incontenibile-mandiamoli-tutti-casa%E2%80%9D-170823
Movimento 5 stelle
Beppe Grillo travolge Bergamo, uno tsunami in un mare di folla radunata in piazza Vittorio Veneto. Quanti saranno? Tremila? Quattromila? L’”occupazione” di viale Roma è indicativa della portata di sostenitori e curiosi arrivati per ascoltare le parole del Beppe nazionale.
Grillo travolge Bergamo:
“Una rabbia incontenibile,
mandiamoli tutti a casa”
beppe grillo
Beppe Grillo travolge Bergamo, uno tsunami in un mare di folla radunata in piazza Vittorio Veneto. Quanti saranno? Tremila? Quattromila? L’”occupazione” di viale Roma è indicativa della portata di sostenitori e curiosi arrivati per ascoltare le parole del Beppe nazionale. Che se la prende con tutti: Monti, Berlusconi, il Pd, le banche, le multinazionali, la chiesa, i giornali. Ma ha anche molte proposte contenute nel programma elettorale del Movimento 5 stelle, che la piazza accoglie con applausi. “L’anno scorso venivo a Treviglio, tra una discarica e l’altra – attacca Grillo – c’erano facce morte, ora invece ci stiamo svegliando. Non siamo più un movimento, siamo una comunità. E vogliamo che anche l’Italia diventi una comunità. C’è una rabbia incontenibile nel vedere queste facce di culo alla televisione che ci dicono come uscire dalla crisi, proprio loro che ci hanno fatto entrare nella crisi. Ora basta mandiamoli tutti a casa. Ma prima dobbiamo fare il polito metro, vedere quanto hanno guadagnato dal momento in cui sono entrati in politica”.
Grillo porta l’esempio di Parma, dove Pizzarotti ha vinto le elezioni sbaragliando la concorrenza. “La prima cosa che abbiamo fatto è costituirci parte civile contro chi aveva causato il debito. E ora hanno arrestato l’ex sindaco. Non devo aver paura del mio Stato. Non dobbiamo aver paura di guardare nella cassetta delle lettere. Voglio uno stato che mi protegge, non che mi perseguita. Serve uno spirito di solidarietà, voglio che i miei figli tornino a vivere in un ambiente normale”.
Il leader del M5S è convinto di ripetere l’exploit della Sicilia, dove i consiglieri regionali a 5 stelle hanno già messo in pratica i principi del movimento. “Una mattina mi solo alzato e ho deciso di attraversare lo stretto di Messina a nuoto, sono arrivato anche 20 minuti prima del traghetto. I nostri consiglieri si sono tagliati lo stipendio per finanziare il microcredito per artigiani, pescatori. E’ anche grazie a questo che in tre anni siamo diventati la prima forza politica italiana. Per gli altri invece è tutto come prima, hanno una paura fottuta”. Grillo passa in rassegna tutti. Monti è “rimasto agli anni settanta, fa comunicazione con i cani”, chi crede in Berlusconi invece “deve credere che Mastro Lindo sia vivo”, mentre il Pd “con Monte dei Paschi di Siena si è appropriato di beni che non erano suoi, ha spolpato tutto”.
Secondo Grillo Mps è lo scandalo più grave della Repubblica. E’ una banca che va nazionalizzata, come è avvenuto in Inghilterra”. Niente sconti anche per i sindacati: “Anche Cgil, Cisl e Uil sono responsabili di questo disastro”. Da dove ripartire? “Dalla base, dalla scuola. Poi consumare meno energia, meno materiali. Lavorare la metà, 20 ore a settimana, perché la crescita non dà posti di lavoro. Dobbiamo pensare al futuro di due generazioni, non di due legislature. I cittadini devono avere il potere di scegliere, per questo motivo chiederemo l’istituzione di referendum propositivi senza quorum”. Sul palco con Grillo ci sono anche i candidati bergamaschi, “una lista da urlo con il 67% di donne senza labbra di plastica e culi di gomma”. La parola di Grillo risuona tra le vie del centro e molti presenti si convincono a scegliere il Movimento a 5 stelle proprio per lui, che non è candidato, ma solo portavoce di un movimento della rete, nato dal basso, pronto a irrompere in parlamento e in Consiglio regionale. Nel nome di Beppe Grillo, con le idee di Beppe Grillo, ma senza Beppe Grillo, nonostante le decine di migliaia di persone radunate ogni giorno solo per lui nelle piazze di tutta Italia.
Martedì, 12 Febbraio, 2013
Autore: Isaia Invernizzi
http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/13_febbraio_12/grillo-avvocato-architetto-piazza-inaspettata-bergamo-2113956880660.shtml
Grillo, dall’architetto all’avvocato:
la piazza che non ti aspetti
Tra i sostenitori Enrico Mastropietro e Attilio Pizzigoni. Il comico sarà in piazza Vittorio Veneto: «Sfidiamo la neve». Per il gruppo campagna con costi all’osso: 4.450 euro
Beppe Grillo
Il palco, senza copertura, sfida le intemperie. Pronto e montato in piazza Vittorio Veneto. «Certo che è un po’ basso. Con quello che ci è costato…», riflettono a mezza voce gli attivisti 5 Stelle di casa nostra. Ma c’è da scommettere che a fare fuoco e fiamme, scaldando l’atmosfera surgelata, ci penserà lui, Beppe Grillo. L’uomo dello «Tsunami tour» oggi sarà in città con convocazione ore 17, tassativamente all’aperto, «tra la gente, vicino ai bergamaschi, per ascoltarne la voce e per dare loro speranza nel futuro e nel vero cambiamento. Mentre gli altri – recita il comunicato del gruppo – se ne stanno comodi in sale riscaldate». Gli «altri» sono, per l’occasione, l’ex ministro del Pdl Renato Brunetta che interviene in serata al Centro congressi, il leader del centrosinistra Pierluigi Bersani e quello di Rivoluzione Civile Antonio Ingroia che ieri hanno incontrato elettori o presunti tali fra hotel e saloni.
Di argomenti molto orobici, il comico genovese – che arriva a Bergamo in camper per poi proseguire verso Brerscia, dove è atteso in serata – è erudito: la sua squadra sul territorio ha preparato dossier sui temi caldi e si attende solo di capire dove lui accenderà la miccia. Il meteo rema contro, ma non si spaventano: «Sfidiamo la neve», dicono. I candidati stanno battendo il territorio, fra volantinaggi e incontri con i cittadini. Ma l’appuntamento di oggi è l’evento clou della campagna, non solo nel senso della mobilitazione. Per il loro apparato «pubblicitario», i grillini hanno avviato una macchina low cost. La candidata governatrice Silvana Carcano aveva annunciato l’intenzione di stare sotto i 40 mila euro per tutta la Lombardia. I bergamaschi sono di parola: conti alla mano, «il budget per la promozione dei nostri candidati (tutti) è 4.540 euro. Abbiamo visto – dicono – che altri spendono, a testa, dieci volte tanto». Snocciolano: «In manifesti e materiale per banchetti 580 euro, 270 euro per lo “tsunamino” tour» su e giù per la provincia sul Piaggio Porter (loro amano chiamarlo Ape), «470 euro per il materiale del tour “Rifiuti zero”, 1.550 euro di volantini e, spesa maggiore, 1.670 euro per palco e audio del comizio. Se qualcuno ci volesse dare una mano – spiegano – è il benvenuto». Primo obiettivo: «Comperare l’Ape di seconda mano con cui ci muoviamo ora».
Non è la prima volta di Beppe Grillo a Bergamo (l’ultima nel 2010, al Caffè letterario), ma l’attesa resta altissima anche visto il pienone dei recenti comizi nel nord-est. Sul palco ci sarà la squadra dei candidati, che si presenteranno prima del comizio. In piazza si attende di vedere l’accoglienza. Ma alcuni nomi di «sostenitori» già circolano. Ecologisti? Internati incalliti? Non solo. La piazza di Grillo a Bergamo attira i professionisti. L’architetto Attilio Pizzigoni, collaudatore del nuovo ospedale, ad esempio si dice «conquistato dal lavoro di questa squadra, che sta portando un vero rinnovamento». Della stessa idea, anche l’avvocato Enrico Mastropietro: «Meteo permettendo, sarò in piazza. Ammiro davvero l’impegno di questi ragazzi che ce la stanno mettendo tutta».
Anna Gandolfi12 febbraio 2013 | 8:58
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/02/13/grillo-a-bergamo-dove-ce-onesta-non-ce-politica-e-viceversa/220950/
Grillo a Bergamo: “Dove c’è onestà non ci sono i partiti e viceversa”
Beppe Grillo anche a Bergamo è stato accolto da una folla di attivisti, che si sono accalcati in piazza Vittorio Veneto per acclamare ed applaudire l’istrione. Lui dal palco ha urlato per oltre un’ora battendo sul chiodo dell’attualità e rinnovando le proposte del movimento Cinque stelle. Ha risposto per le rime a Mario Monti, che ieri lo accusava di voler trasformare l’Italia nella Grecia, ha parlato del Papa, trovando una motivazione delle dimissioni nell’ipotetico coinvolgimenti dello Ior nello scandalo Mps e non poteva non parlare di Finmeccanica e del ruolo della politica nelle nomine di amministratori e consiglieri di società e aziende: “Dove c’è la politica – ha detto grillo – non ci sono i partiti e dove c’è l’onestà non ci sono i partiti” di Alessandro Madron
13 febbraio 2013
anche la stampa internazionale ;
the guardian
http://www.guardian.co.uk/world/blog/2013/feb/14/italy-general-election
Italy tales: hopes and fears for the general election
Lizzy Davies searches for citizens’ stories about the future and the politicians vying for votes
• Follow Lizzy’s criss-cross journey in search of ordinary people’s stories with our interactive map
Beppe Grillo Five Star Movement
The head of the populist Five Star Movement, anti-austerity comedian Beppe Grillo, addresses supporters during a rally. But what do the people think? Photograph: Giuseppe Cacace/AFP/Getty Images
Italy goes to the polls next weekend in one of its most important elections in decades. Not only is the vote – for a new parliament and government – crucial for the future stability of Italy itself; it could also have ramifications for the wider eurozone and the financial markets.
Understandably, perhaps, in a contest where the stakes are so high and the cast of characters so undeniably odd, the focus of the campaign has been the politicians themselves.
Since arriving in Italy at the start of this year I have watched umpteen television shows featuring Silvio Berlusconi and read countless column inches on Mario Monti’s “transformation” from mild-mannered technocrat to canny politician.
Beppe Grillo, the comedian and founder of the Five Star Movement, has garnered attention in spades with his nationwide tour.
Then there’s Pier Luigi Bersani – the man described almost universally by foreign media as “a cigar-smoking former communist” who is likely, according to the polls, to become Italy’s next prime minister.
But at the heart of this election and away from the media glare are, of course, the voters themselves. Which is why, from Sunday 17 February until Wednesday next week, I will be travelling through Italy in search of stories from ordinary people who will, I hope, explain to me what’s on their mind ahead of the election: their feelings about the men and women vying for their vote, their concerns about the state of Italy and their hopes for the future.
As they go to the ballot box, what are their priorities? How do they feel about the prospect of a Berlusconi return? Can Italy take any more of the austerity measures pushed through under Monti? Do they trust Bersani – or, for that matter, any of the others?
My colleague Jon Henley has undertaken similar projects for the Guardian, travelling through Greece in search of ordinary tales of economic crisis and through Catalonia as it prepared to vote in the independence referendum.
It’s our hope that this trip will work as well as they did then. But for that I will need your help. Please contact me – in Inglese or in Italiano – if you have suggestions for interesting places I should go or people I should meet.
Or, if you don’t want to meet but would like your story to be told nonetheless, please email me and I’ll try to put it on the blog.
My only fixed plan is that I will kick off my journey in Turin – and the surrounding region – on Sunday. After that, who knows? Along the way I’ll be tweeting interviews and other posts using the hashtag #StoriedItalia2013.